Seveso: Maroni, Formigoni e Pisapia indagati per disastro colposo

L'inchiesta della procura. Accuse pesantissime dalla perizia: sarebbe stato preferito far esondare le acque in periferia piuttosto che in centro. Vent'anni di ritardi e veti incrociati

Seveso esondato in viale Zara (Claudia Folliero, Twitter)

Formigoni, Maroni e Pisapia indagati per il Seveso. La procura della repubblica ha iscritto nel registro degli indagati l'ex presidente e l'attuale presidente della Lombardia e l'ex sindaco di Milano sulla base di una perizia idraulica (firmata da Luigi Natale dell'università di Pavia) secondo cui le ultime tre esondazioni del fiume, tutte del 2014 (ma in realtà, a rigor di logica, anche le precedenti) potevano essere evitate. 

L'accusa è di disastro colposo. E gli indagati sono in tutto una decina. Tutto prende le mosse da quanto è avvenuto l'8 luglio, il 12 novembre e nel weekend del 15-16 novembre, quando forti piogge hanno provocato l'esondazione del Seveso, allagando interi quartieri nella periferia nord di Milano e, in un caso, anche il quartiere Isola. 

15 novembre 2014: giornata "nera" per Seveso e Lambro

La perizia elenca opere che non sono mai state effettuate nell'arco di almeno vent'anni, a causa di veti locali (come la vasca di laminazione di Senago) o più in generale di competenze divise tra enti diversi, dall'Autorità di bacino del Po a comune e regione. Eppure è da moltissimo tempo che si è stabilito che le vasche sarebbero utili quantomeno a ridure la portata delle esondazioni. Ma soltanto nel 2014 è stato approvato il progetto della vasca di Senago. 

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Ma la perizia contiene anche un'accusa pesantissima, secondo quanto riporta il Corriere. Il canale sotterraneo che raccoglie l'acqua del Seveso e la porta alla Martesana e poi al Redefossi è pieno di detriti. Questi di fatto "limitano" la portata d'acqua totale. Ebbene, secondo la perizia ci sarebbe la scelta deliberata di non ripulire il canale perché - con più acqua - il Redefossi "esploderebbe" e finirebbe con l'inondare il centro di Milano. Come a dire, meglio che l'acqua invada la città in periferia. 

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