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Incinta, costretta a prostituirsi in strada: arrestato il marito

L'uomo è stato incastrato per un furto e un tentativo di furto, ma i carabinieri hanno scoperto che obbligava la moglie a lavorare in strada

Costretta a prostituirsi in strada anche se al settimo mese di gravidanza. E a obbligarla era il marito. Ora l'uomo (Georghe B., 32 anni, romeno) è stato arrestato dai carabinieri di Abbiategrasso, che in realtà lo avevano "incastrato" per un altro motivo: un furto e un tentativo di furto.

Il primo colpo messo a segno era stata l'esplosione del bancomat del Monte dei Paschi a Besate, che aveva fruttato all'uomo circa 15 mila euro di bottino. L'episodio risale al novembre del 2013. A giugno 2014, invece, un tentativo di furto, con la medesima modalità, alla cassa continua del Penny Market di Bareggio, senza successo. I carabinieri - che a luglio avevano fermato l'uomo per un controllo stradale di routine - sono risaliti a lui come autore dei due colpi attraverso i filmati di sorveglianza.

I militari hanno quindi perquisito l'appartamento di Albairate in cui vive. E hanno trovato - oltre a materiale esplosivo - anche la moglie dell'uomo, una connazionale di 22 anni incinta. L'hanno riconosciuta: l'avevano vista molte volte in strada, di sera, nei dintorni di Albairate. E hanno appurato che a costringerla a lavorare in strada era proprio il marito. Così l'hanno arrestato: risponde di furto aggravato e sfruttamento della prostituzione.

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