Cronaca Duomo / Piazza della Scala

Case popolari: "Faremo 200 sgomberi in una settimana"

La decisione dopo vari incontri tra il prefetto, il sindaco e i presidenti di Regione e Aler

Degrado nei quartieri popolari (foto Comitato Quartiere San Siro)

A Milano ci si prepara a una maxi operazione contro l'occupazione abusiva di case popolari. La giornata di giovedì 6 novembre è stata particolarmente "intensa" sul fronte istituzionale. Tutto è incominciato con un incontro, in regione, tra il presidente Roberto Maroni, l'assessore alla casa Paola Bulbarelli (reduce, il giorno prima, da un sopralluogo a Giambellino), il prefetto Francesco Paolo Tronca e il presidente di Aler Milano, l'ex prefetto Gian Valerio Lombardi. L'obiettivo era quello di capire come viene affrontato il fenomeno da Aler. Maroni è stato chiaro, alla fine della riunione: "Voglio un piano straordinario per riportare la legalità".

In tarda mattinata, il prefetto Tronca ha parlato col sindaco Giuliano Pisapia a Palazzo Marino. Stesso argomento sul tavolo. Anche il sindaco vuole vederci chiaro. Il suo "braccio destro" Paolo Limonta, domenica, aveva avuto modo di incontrare - informalmente - le donne del comitato di quartiere San Siro, in prima linea sul fronte delle occupazioni abusive in una zona particolarmente "calda".

Successivamente Pisapia ha dichiarato che si impegnerà con maggior forza per ripristinare la legalità, chiedendo che si cessino le strumentalizzazioni. E gli assessori Marco Granelli (sicurezza) e Daniela Benelli (Casa) hanno ribadito l'impegno ad estendere la reperibilità degli assistenti sociali fino a mezzanotte (gli sgomberi spesso hanno bisogno della loro presenza, se sono coinvolte donne e minori) e ad accogliere i più deboli in uno spazio nel centro di emergenza sociale di via Barzaghi.

Lunedì 10 novembre il vertice sull'ordine e la sicurezza, in prefettura, sarà dedicato proprio alle occupazioni abusive. L'obiettivo è preparare una "task force" per sgomberare almeno 200 alloggi in una settimana. I nodi sono tanti e complessi, le responsabilità sono divise. Aler (quindi la regione) ha la proprietà dei suoi alloggi e la gestione (fino all'1 dicembre) di quelli comunali. A lei competono quindi la manutenzione e la ristrutturazione, ma anche l'uscita degli ispettori per 'certificare' l'occupazione abusiva in modo che le forze dell'ordine procedano. Al comune spetta la gestione delle liste d'attesa, salvo l'abbinamento con un alloggio specifico (che spetta ad Aler). Così come al comune spetta l'attività di assistenza sociale.

5 MILA EURO PER OGNI SGOMBERO - Ma quanto costa uno sgombero? Anche 5 mila euro. Questo il "conto" elaborato dal Corriere, piuttosto plausibile, tenendo conto delle persone impiegate: ispettore dell'Aler, assistente sociale, un dirigente delle forze dell'ordine, gli investigatori e la squadra di uomini nel caso in cui l'operazione non sia "indolore". E poi i fabbri, per aprire le porte e "saldarle" con le lastre. Un'ambulanza con i sanitari. E operai che si occupano di traslochi, per liberare l'alloggio da qualunque oggetto vi si trovi.

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