Giovedì, 13 Maggio 2021
Cronaca Ortomercato / Via del Turchino

Case occupate, il Leoncavallo attacca il comune: "Dimostrate che il vento è cambiato"

Il centro sociale contro gli sgomberi. Benelli replica: "Ci avevano segnalato comportamenti illeciti"

Protesta a Palazzo Marino (Gemme/MilanoToday)

Dopo lo sgombero di un appartamento occupato in via del Turchino (il secondo in due giorni) con momenti di forte tensione tra la polizia e alcuni manifestanti, scoppia nuovamente la polemica sull'emergenza abitativa e sugli sfratti. Il centro sociale Leoncavallo è intervenuto per chiedere al comune di Milano di "dimostrare che il vento è cambiato", riferendosi allo slogan con cui il centrosinistra vinse le elezioni comunali nel 2011.

Parlando dello sgombero di martedì, il più noto centro sociale d'Italia è durissimo: "Le modalità fanno accapponare la pelle, un incredibile dispiegamento di polizia usato per cacciare una famiglia in evidente stato di bisogno". Ovvero una mamma e la figlia di tre anni, che avevano occupato un alloggio sfitto vuoto da anni. Per il Leoncavallo, "regolarizzare chi occupa per necessità è il minimo sindacale per una politica di sinistra".

"Noi non mettiamo per strada mamme e bambini: le accompagniamo da un assistente sociale e le ospitiamo in comunità", ha replicato Daniela Benelli, assessore alla casa ed esponente di Sel (lo stesso partito di cui Daniele Farina, storico leader del Leoncavallo, è deputato). "In via del Turchino - ha proseguito - sono stati sgomberati occupanti abusivi segnalati dagli altri inquilini come persone che davano forte disturbo, con minacce e comportamenti illeciti". E parlando dello sgombero di mercoledì, ha spiegato che "ci aspettavamo di trovare due minori, che non c'erano, e invece sono stati trovati nell'appartamento due cittadini marocchini senza documenti e senza permesso di soggiorno, che sono stati accompagnati in questura".

Il Sicet (sindacato inquilini della Cisl) protesterà con una notte in tenda tra il 29 e il 30 maggio. E fa sapere che ormai ci sono 7.472 single in lista d'attesa, che si sommano alle famiglie. Una novità del 2014, visto che finora a Milano i single potevano vedersi assegnato un alloggio popolare con relativa velocità.

 

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