Giovedì, 24 Giugno 2021
Cronaca

Il collettivo Macao sgomberato per la seconda volta a Palazzo Citterio

Ancora al mattino presto le forze dell'ordine intervengono per sgomberare Palazzo Citterio, dove si era insediato il collettivo Macao

Una delle prime immagini dello sgombero

Dalle prime ore del mattino di martedì 22 maggio, a Milano, è stato sgomberato Palazzo Citterio, in via Brera, il palazzo statale occupato dal Collettivo Macao dopo il recente sgombro della Torre Galfa, la struttura nella quale si erano collocati e dalla quale erano stati mandati via alcuni giorni fa. Nel corso del Consiglio comunale di lunedì, l'assessore alla Cultura Stefano Boeri aveva condannato il gesto. 

Sul posto si trova un ingente schieramento di forze dell'ordine ma la situazione, secondo quanto riferito in questura, è tranquilla e non ci sarebbero stati momenti di tensione. Intorno all'ora di pranzo di martedì, davanti all'edificio è rimasto solo un piccolo picchetto di membri del collettivo. 

"Sono entrate nel palazzo passando attraverso l'orto botanico dell'Accademia di Brera e contemporaneamente hanno chiuso via Brera e i vicoli adiacenti - scrive una nota del collettivo Macao -. Macao aspettava a porte aperte con più di sessanta persone. All'arrivo di polizia e carabinieri è seguito quello dell'Esercito. Per la seconda volta in una settimana, in due luoghi che hanno svelato forti criticità attorno alla gestione delle politiche economiche e culturali della città di Milano e del Paese, le questioni aperte da cittadine e cittadini sono state ridotte a questioni di ordine pubblico".

Il Comune di Milano, ribadendo il concetto anche in Consiglio comunale, offre "alla creatività" lo spazio dell'ex Ansaldo in via Tortona. 

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