Cronaca Niguarda / Via Cherasco

Blitz a Ca' Granda: sgomberato appartamento di Lady Gabetti e 150 box

Nei box trovati oltre 60 veicoli di provenienza dubbia o furtiva. La donna aveva da poco occupato un appartamento: coinvolta in passato con la madre nel racket delle case popolari

Uno dei box liberati (Foto questura)

Sgomberato un appartamento occupato abusivamente in via Cherasco 2, nel complesso delle "Case Rosse" della zona Ca' Granda. L'alloggio era occupato dalla 48enne Anna Cardinale e dai figli di 17 e 31 anni. La donna è già ampiamente nota alle forze dell'ordine e alle cronache cittadine: insieme alla madre, la 66enne Giovanna Pesco, alias "signora Gabetti", gestiva in passato il racket delle occupazioni abusive nella zona.

Le due donne hanno alle spalle un arresto nel 2009 e una successiva condanna, a due anni per la Cardinale e a tre anni e quattro mesi per la Pesco. Madre e figlia erano diventate il punto di riferimento per chiunque cercasse un appartamento da occupare e fosse disposto a pagare anche migliaia di euro. 

La Cardinale aveva già occupato, nel 2017, un appartamento nello stesso stabile e venne sgomberata il 28 agosto, per poi occupare un altro alloggio. Dopo una lunga trattativa, la donna ha acconsentito a lasciare l'alloggio rifiutando una sistemazione alternativa offerta, come da prassi, dai servizi sociali del Comune di Milano.

L'operazione della polizia - disposta dal questore Marcello Cardona - non si è però limitata allo sgombero della donna e dei figli, ma ha "scoperchiato" i box di via Val Maira, perpendicolare a via Cherasco, anch'essi in gran parte occupati abusivamente. In particolare sono stati aperti 150 box; in 65 di questi c'erano vetture e moto risultate rubate.

Nel dettaglio sono stati controllati 36 veicooli (di cui 21 di provenienza furtiva, di cui 5 sottoposte a sequestro penale), 13 motoveicoli di provenienza furtiva (di cui 5 sottoposti a sequestro penale e 2 restituiti agli aventi diritto) e 43 persone (di cui 16 con precedenti penali). Sono state trovate 9 targhe (sequestrate), una pressa manuale per confezionare droga in tavolette (in un box evidentemente adibito a questo scopo), un passaporto rubato, 22 biciclette rubate, 2 box adibiti a rifugio di fortuna (con letto e angolo cottura). 

L'operazione ha preso avvio alle otto di mattina del 18 luglio e ha comportato l'intervento della polizia di Stato (questura, commissariato Greco Turro, Upg, squadra mobile, anticrimine, immigrazione e scientifica), polizia locale e vigili del fuoco. Al termine, il personale di Aler ha provveduto alla bonifica dei luoghi con la rimozione dei rifiuti e delle carcasse di autovetture e scooter privi del numero di telaio, destinate alla discarica.

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