Martedì, 22 Giugno 2021
Cronaca Crescenzago / Via Angelo Rizzoli

Sgomberata la “favela” di Milano: settanta donne, uomini e bimbi tra rifiuti e topi - Foto

Mercoledì mattina la polizia locale e gli uomini della questura hanno sgomberato l'ex edificio Rizzoli. Granelli: "Si stima una presenza di settanta persone. Chiuse più di 25 favelas"

L'edificio di via Rizzoli

Avevano trasformato quell’edificio abbandonato nella loro casa. Nonostante il degrado, nonostante le precarie condizioni igieniche, avevano deciso di trascorrere le loro notti e le loro giornate lì. Almeno fino a quando gli agenti della polizia locale di Milano, con l’aiuto degli uomini della Questura, li hanno costretti ad allontanarsi. 

E’ stato sgomberato mercoledì mattina lo stabile ex Rizzoli in via Rizzoli, angolo via Cazzaniga, diventato ormai da tempo rifugio di numerosi senzatetto della città. Al momento del blitz della locale all’interno dell’edificio - degradato e in condizioni fatiscenti - c’erano diciassette persone, tra cui due bambini. 

“La polizia locale era già intervenuta più volte ad allontanare gli occupanti abusivi, qui e in alcune baracche lungo il Lambro poco più a nord, ma - ha spiegato l’assessore alla sicurezza Marco Granelli -, l’assenza di interventi di pulizia e di messa in sicurezza da parte della proprietà comportava la rioccupazione”. 

“Il Comune ha chiesto ad Ats, ex Asl, una relazione sul rischio igienico sanitario e sulla base del sopralluogo dell'8 aprile e della successiva relazione, ha emesso un avvio del procedimento, invitando la proprietà a intervenire celermente per la pulizia, la derattizzazione e la messa in sicurezza”. 

Mercoledì, quindi, è avvenuto lo sgombero “e la proprietà contemporaneamente - ha chiarito l’assessore - ha iniziato gli interventi di pulizia e messa in sicurezza. All’interno si stima una presenza di circa settanta persone, per ora nessuna ha accettato le proposte di accoglienza del comune nei centri di emergenza sociale”.

“Questo è il metodo che stiamo man mano attuando in tutta la città e con il quale abbiamo chiuso più di venticinque favelas, richiamando ciascuno alle proprie responsabilità e mettendo in atto risposte concrete, per la sicurezza di tutti e nel rispetto - ha concluso Granelli - della dignità delle persone a partire dai bambini”.

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