Sabato, 20 Luglio 2024
Cronaca

Shiva è stato condannato

I giudici hanno inflitto al trapper una condanna di sei anni e sei mesi di reclusione per la sparatoria dell'11 luglio 2023 a Settimo Milanese

Sei anni e mezzo di reclusione. È la pena che è stata inflitta dal tribunale di Milano al rapper Shiva, al secolo Andrea Arrigoni, a processo con le accuse di duplice tentato omicidio, detenzione e porto abusivo d’arma e ricettazione.

La questione che vede al centro l’artista è avvenuta l’11 luglio 2023 quando il trapper ha esploso alcuni colpi di pistola nei confronti di due fighter di MMA che gli hanno teso un agguato nel cortile dell'etichetta discografica 'Milano Ovest' di via Cusago a Settimo Milanese. Durante il processo, celebrato a porte chiuse col rito abbreviato, il 24enne è stato riconosciuto colpevole per tutti e tre i capi di imputazione.  Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro 90 giorni

I legali del trapper, Daniele Barelli e Marco Campora, hanno annunciato ricorso in appello contro la sentenza. "È un ragazzo forte e coraggioso" che ha reagito a una "spedizione paramilitare di due lottatori di MMA", hanno puntualizzato gli avvocati. Il 24enne è "consapevole della propria innocenza e convinto di riuscire a dimostrare la propria estraneità dal delitto di tentato omicidio. Ha apprezzato che l'opinione pubblica ha capito".

Shiva continuerà a scontare la pena ai domiciliari in attesa dei successivi gradi di giudizio, nel frattempo gli avvocati depositeranno istanza di revoca della misura cautelare. "Rispettiamo le sentenze e leggeremo le motivazioni ma siamo sicuri delle nostre tesi", hanno spiegato uscendo dall'aula dell’ottava sezione penale. “Abbiamo sostenuto con i nostri consulenti che non c'è il delitto di tentato omicidio e una perizia balistica dimostra che tutti i colpi sono stati sparati verso il basso”.

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