Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca Duomo / Piazza della Scala

Prima Scala, cecchini sui tetti e metal detector: "Ma bisogna stare tranquilli"

I vertici delle forze dell'ordine garantiscono "elevati livelli di sicurezza attiva e passiva", affidati i primi ai numerosi agenti e militari dispiegati in citta', circa 6-700, tra cui reparti di 'tiratori scelti'

Cecchini appostati (repertorio)

Ci saranno anche cecchini e metal detector a vigilare sulla sicurezza della Prima del Teatro alla Scala, ma dai vertici istituzionali viene lanciato all'unisono il messaggio di "stare tranquilli". E' questo il clima alla vigilia del tradizionale appuntamento della Prima della Scala, dopo i drammatici fatti di Parigi. 

I vertici delle forze dell'ordine garantiscono "elevati livelli di sicurezza attiva e passiva", affidati i primi ai numerosi agenti e militari dispiegati in citta', circa 6-700, tra cui reparti di 'tiratori scelti' dislocati intorno a piazza della Scala, e i secondi a telecamere e metal detector, questi ultimi due la vera novita' di quest'anno.

"Si', la vera differenza con gli altri anni e che quest'anno verranno controllati tutti i partecipanti all'evento, durante l'ingresso - racconta un dirigente di pubblica sicurezza - mentre altri provvedimenti, come i tiratori scelti e il dispiegamento di uomini e mezzi intorno alla Scala, sono gli stessi dell'anno scorso". "D'altra parte - riprende - se vogliamo che l'evento si realizzi in un clima di liberta', bisogna garantire alta sicurezza e al contempo mobilita'". Ecco che quindi le strade intorno al teatro saranno interdette al traffico, ma "le auto blu che trasportano gli invitati verranno controllate solo a campione, senza essere perquisite, anche se magari ai varchi vi saranno, a differenza degli anni scorsi, uomini con mitra e giubbotto antiproiettile".

Almeno in assenza di eventuali segnali di aggravamento della tensione, che al momento "non si registrano". Sul fronte dell'ordine pubblico, all'esterno della Scala manifesteranno come ogni anno Cub e centri sociali, tenuti a debita distanza da transenne e 'spazi di rispetto' che saranno piu' o meno gli stessi di quelli delle scorse edizioni, anche tenendo conto del fatto che all'assenza del Capo dello Stato si dovrebbe sommare quella del premier Matteo Renzi. "Non sono preoccupato, sono molto sereno - ha detto il neo prefetto di Milano, Alessandro Marangoni - Se ci fosse pericolo saremmo i primi a dire di non andarci".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Prima Scala, cecchini sui tetti e metal detector: "Ma bisogna stare tranquilli"

MilanoToday è in caricamento