Sabato, 18 Settembre 2021
Cronaca

Silvia Romano, iniziato il processo contro i suoi rapitori. Di lei nessuna notizia

La 24enne milanese è ancora in mano a una misteriosa banda in Kenya o forse in Somalia: a Natale sarebbe stata venduta dai rapitori

Silvia Romano

E' iniziato in Kenya il processo a carico dei primi rapitori della cooperante milanese di 24 anni Silvia Romano, sequestrata a Chakama il 20 novembre 2018, di cui non si sa più nulla. La ragazza era in Africa per un progetto a cura di Africa Milele, una Onlus che si occupa di cooperazione internazionale.

Proseguono ovviamente le indagini sia della polizia kenyota (propensa a credere che la giovane si trovi ancora nel Paese) sia dei Ros italiani (che invece temono possa essere stata trasferita in Somalia, dove opera la cellula jiaidista di Al Shaabab).

Al processo sono imputati due uomini ritenuti parte del commando di almeno otto persone che rapì Silvia, arrestati il 26 dicembre. I due avevano affermato che la ragazza era viva fino al giorno di Natale, quando sarebbe stata venduta a un'altra banda. Un altro processo si aprirà ad agosto a carico di una terza persona.

La prima udienza si è svolta nel villaggio di Chakama, quello del rapimento, per poter interrogare alcuni testimoni abitanti del posto, tra cui quello che ha venduto agli imputati le due motociclette utilizzate per il rapimento. Uno dei due imputati, peraltro, ha versato 25 mila euro di cauzione ed è libero: si tratta di una cifra decisamente ingente per quelle zone, e la domanda che tutti si fanno è chi abbia fornito il denaro visto che, a quanto sembra, l'uomo vive con la sua famiglia in capanne di fango, in estrema povertà. 

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