Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca

Slivia Sardone denuncia di essere stata aggredita in un campo rom di Milano

Le immagini della violenta accoglienza sono state condivise dalla stessa politica di Palazzo Marino

La consigliere comunale della Lega Silvia Sardone è stata accolta con lanci di uova, stoviglie, scope e secchiate d'acqua nel campo rom di via Chiesa Rossa a Milano. Le immagini "dell'accoglienza" sono state condivise dalla stessa politica di Palazzo Marino, che è anche europarlamentare.

"Sono tornata al campo rom di Chiesa Rossa per un sopralluogo e pur essendo mio facoltà farlo, visto che si tratta di un insediamento su suolo comunale, sono stata aggredita fisicamente e oggetto di insulti a sfondo sessuale irripetibili. Mi hanno lanciato uova, sassi, scope, stoviglie, spintonata più volte, bagnata con secchiate d'acqua: se questo è il modello di integrazione dei nomadi caro alla sinistra siamo davvero a posto", ha detto.

Silvia Sardone in via Chiesa Rossa

"Appena si varcano i cancelli Chiesa Rossa - prosegue Sardone - le leggi dello Stato italiano non valgano più, i rom si sentono padroni di questa parte della città tanto che il 65% di loro non paga un centesimo di affitti e bollette; i bambini non vanno a scuola e seppur piccolissimi sfidano la polizia al grido di 'sbirri di merda'; nelle adiacenze del campo ci sono decine di chili di rifiuti smaltiti abusivamente e con grave pericolo per l'ambiente; molti pregiudicati campano col reddito di cittadinanza e dicono apertamente che voteranno Pd e 5 Stelle".

"Non trovo mezzo motivo - dice Sardone - per cui questo campo nomadi debba ancora rimanere aperto, se aggiungiamo anche le sparatorie, le truffe, le rapine ai corrieri, i furti di mezzi agricoli: la sinistra apra gli occhi e si svegli. Le leggi non esistono, è quasi impossibile accedere anche per le forze dell’ordine visto che hanno messo i lucchetti ad alcuni cancelli". Così Silvia Sardone, europarlamentare e consigliere comunale della Lega".

"In tutto ciò - dicono - il campo si sta ingrandendo abusivamente: una nuova villa enorme in muratura è stata costruita sul perimetro, con tanto di recinzione alta a nasconderla. Prima che nasca un nuovo insediamento irregolare accanto a Chiesa Rossa consiglio al Comune di venire qui a vedere coi propri occhi ciò che sta succedendo. Anche perché, dalle risposte alle mie interrogazioni comunali è sempre stato poco chiaro il numero delle famiglie e delle piazzole regolari di questo campo".

"Lo sgombero è l'unica via percorribile visti i precedenti: i rom si mettano in coda per ricevere alloggi popolari, se ne hanno diritto, esattamente come fanno migliaia di italiani e stranieri. Loro sono stupidi? Ho scritto al Prefetto di Milano per chiedere un incontro - chiude Sardone - e raccontare ciò che è successo: è inconcepibile che a un consigliere comunale democraticamente eletto venga impedito di svolgere un sopralluogo in un’area comunale dove da anni c’è un campo rom".

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