Città bloccata per la neve, uomo va a casa del sindaco e lo minaccia davanti a moglie e figlie

Lo ha raccontato il sindaco di Segrate, Paolo Micheli. Presentata denuncia ai carabinieri

La neve a Segrate

È andato a minacciarlo fin sotto casa sua. Lo ha insultato davanti alla sua famiglia e lo ha invitato a scendere in strada per "risolvere la questione" a modo suo. Follia nelle scorse ore a Segrate, che come tutte le altre città del Milanese - capoluogo compreso - ha fatto i conti con i disagi legati alle fitte nevicate che si sono abbattute lunedì su tutta la regione. 

A farne le spese è stato il sindaco, Paolo Micheli, protagonista suo malgrado di un episodio spiacevole. A raccontarlo, in un lungo post sul proprio profilo Facebook, è stato lo stesso primo cittadino, visibilmente amareggiato per l'accaduto. 

"Una persona che abita nella mia via mi ha citofonato per insultarmi di fronte a mia moglie e alle mie bambine, invitandomi a uscire per picchiarmi", ha confessato il sindaco. Micheli ha parlato di "una situazione inaccettabile" e ha confessato di avere già presentato denuncia ai carabinieri. "Se ti senti in diritto di lamentarti, scrivimi oppure vieni in comune ma non davanti a casa mia", ha proseguito il primo cittadino rivolgendosi direttamente al suo vicino di casa. 

"Che sarebbe nevicato lo sapevamo tutti. Come sappiamo tutti che quando nevica circolare è complicato e bisogna avere pazienza, oltre che mezzi adeguati, e che bisogna organizzarsi per tempo se ci si deve recare al lavoro o se si deve uscire di casa forzatamente. In occasione di una grande nevicata di qualche anno fa mi ci vollero ore per tornare a casa da Cologno Monzese, sei per l'esattezza, nonostante i mezzi spazzaneve fossero tutti in azione", ha ricordato il sindaco. Che pure non ha nascosto qualche disagio nella sua città: "A Segrate la neve è caduta fitta, come non si vedeva da parecchi anni tutta in una volta sola. Purtroppo a questa situazione meteo difficile, si è aggiunta la mancanza di diversi mezzi spalaneve previsti nell'appalto, che non sono riusciti a raggiungere la nostra città perché bloccati nel traffico, nonostante i diversi pre allarmi inviati nei giorni scorsi dall'ufficio tecnico". 

"Naturalmente accerteremo le responsabilità e - ha assicurato in conclusione Micheli - faremo pagare penali e danni nel caso vengano accertate inadempienze da parte della società appaltatrice, che lavora con il Comune da diversi anni senza problemi".

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