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Il Niguarda

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Reazione gravissima a un farmaco: tre settimane di cura al Niguarda

Un uomo è stato salvato da una équipe di specialisti

Un uomo che ha avuto una necrolisi alla pelle su tutto il corpo è stato salvato dai medici dell'ospedale Niguarda, che ha una sezione apposita per i grandi ustionati. Ci sono volute tre settimane e l'impegno di una équipe di specialisti per curare la pelle ma anche le altre complicanze, dovute, da quel che si apprende, ad una rarissima reazione ad un farmaco anti infiammatorio.

Si parla di una decina di casi all'anno in Lombardia. In questo caso, particolarmente grave: l'uomo, un quarantenne, aveva avuto dapprima semplici eruzioni cutanee, poi la sua pelle ha cominciato a staccarsi come nei casi di ustione, ed è per questo che è stato curato in un centro specializzato nelle grandi ustioni. La pelle in questo caso si è poi completamente distaccata e il paziente ha rischiato davvero tanto. E' stato intubato, trattato con cortisone per fermare la reazione immunitaria e con medicazioni in garza per rigenerare la pelle. 

La guarigione dell'uomo è considerata un successo, perché la sindrome di cui è stato affetto (Lyell) è mortale nel 30% dei casi. I farmaci che possono portare alla sindrome di Lyell come effetto collaterale sono una quindicina e l'incidenza varia da 1,5 casi (per i corticosteroidi) a 4,5 casi (per i sulfamidici) su un milione di pazienti. Un'incidenza dunque estremamente bassa, anche se gravissima quando si manifesta.

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