Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca

Smog feroce, arrivano le sanzioni. E la Moratti si becca maschera antigas

Sotto la Madonnina esaurito il bonus di 35 sforamenti per Pm10 troppo elevate: in arrivo probabili sanzioni comunitarie. E il sindaco Moratti viene "insignito" da Legambiente della "maschera anti-gas d'oro"

Nemmeno due domeniche di fila senz'auto sono riuscite a liberare Milano da quella cappa di smog che ha già condannato il capoluogo lombardo all'infrazione comunitaria per l'inquinamento. La città della Madonnina ha esaurito il bonus europeo che concede ogni anno 35 giorni fuori legge con aria irrespirabile: il responso ufficiale, ancorché scontato, si avrà solo domani. Ma un dato resta incontrovertibile: solo nel 2002 e 2006 Milano aveva bruciato i 35 giorni prima del 7 febbraio.

PER LA MORATTI LA "MASCHERA D'ORO" - Per dare risalto all'allarme sullo smog e accusare la "miopia" delle politiche del Comune, Legambiente ha oggi tentato di consegnare al sindaco Letizia Moratti una maschera antigas di colore oro. Secondo uno studio dell'associazione ambientalista dall'inizio dell'anno la concentrazione media di Pm10 è stata di 98 microgrammi per metrocubo: oltre il doppio rispetto alle indicazioni dell'Unione Europea che, nell'arco dei 12 mesi, imponge un tasso di 40. "Più che una cappa di smog su Milano c'é una cappa di strumentale allarmismo", ha replicato polemico il vicesindaco di Milano Riccardo De Corato. Il vicesindaco ha ricordato che nel 2010 quasi 50 città italiane non hanno rispettato i limiti imposti della Ue.

PROVVEDIMENTI INEFFICACI - "Ma siccome sono governate da giunte di centrosinistra - ha osservato - è scesa una cappa di silenzio". Da due settimane, contro l'assedio dell'inquinamento Milano ha varato un piano d'emergenza che ha imposto la riduzione di un grado delle temperature dei termosifoni, chiuso parzialmente il centro alle auto e bloccato completamente la circolazione per due domeniche di fila. Ma, ironia della sorte, le giornate ecologiche non hanno sortito alcun effetto benefico, tanto che ieri, nonostante lo stop alle auto di 10 ore, le concentrazioni hanno superato di tre volte il limite consentito. Stando alle previsioni dei metereologi, la situazione non è destinata a mutare almeno fino a venerdì. Ma tutti i provvedimenti antismog del Comune, contestati sia dai commercianti che li ritengono troppo draconiani sia dagli ecologisti che al contrario li giudicano inefficaci, non saranno ritoccati fino a metà settimana, quando in Provincia si riunirà il tavolo dei sindaci dell'hinterland per elaborare una strategia di area vasta contro l'inquinamento. "Ci auguriamo di non essere più soli nella battaglia contro l'inquinamento", è stato l'auspicio del sindaco Letizia Moratti.

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