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Sabato, 27 Novembre 2021
Cronaca

Smog: “Legambiente dice la verità, Formigoni non può prendere solo i dati che gli piacciono”

Abbiamo 60 giorni per dimostrare di avere un piano nazionale in grado di assicurare, a partire dal prossimo anno, il rispetto dei valori limite per le Pm10. L'intervista di Milano Today all'associazione ambientalista

Abbiamo 60 giorni per dimostrare di avere un piano nazionale in grado di assicurare, a partire dal prossimo anno, il rispetto dei valori limite per le Pm10. Ad oggi siamo stati rimandati a causa dell'insufficienza dei piani in atto, per due motivi: la mancanza totale di un progetto di intervento a livello nazionale e l'inadeguatezza di alcuni piani regionali o cittadini. Di tutte le aree che l'Unione Europea ha giudicato "insufficienti", molte sono quelle situate in Lombardia: si tratta spesso di zone già critiche dal punto di vista ambientale dove camion con motori ancora altamente inquinanti circolano liberamente.

  Oggi i camion con il Fap sono 10mila su 150mila  


"E' vero, la Lombardia già dal 2006 possiede una buona legge di risanamento - ha affermato Andrea Poggio, vicedirettore nazionale di Legambiente -, ma è totalmente inapplicata. Erano stati stanziati dalla Regione 50 milioni di euro per munire i camion di filtri antiparticolato chiusi, ad oggi i camion correttamente equipaggiati sono 10mila su 150mila".


Roberto Formigoni chiede un'"azione corale", una "risposta di sistema" che non mortifichi gli sforzi delle singole regioni: "Il Governo non sprechi quest'ultima possibilità", ha affermato il presidente, chiamando l'Unione Europea ad intervenire "anche mettendo mano ai propri fondi per finanziare un modello europeo di sostenibilità ambientale".


L'impegno, oggi, è sul piano nazionale: secondo le Regioni tocca infatti al Governo, intervenire legislativamente nel settore produttivo, nella mobilità sostenibile, con disincentivi economici per l'uso di mezzi inquinanti e, nel settore abitativo, potenziando l'analisi energetica degli edifici e monitorando i processi di combustione di legna e biomasse.

  Sullo smog, Formigoni non può prendere solo i dati che gli interessano  


Alle polemiche di Formigoni seguite ai dati forniti da Legambiente su inquinamento ed effetti epidemiologici in Lombardia, Poggio ha risposto: "Legambiente dice la verità, il presidente non può prendere solo i dati che gli piacciono ignorando quelli che non gli fanno fare bella figura", e aggiunge: "Ha ragione Formigoni quando chiede più potere e risorse economiche per attuare il piano di risanamento, ma non può assolversi da ogni responsabilità relativa alla situazione da noi fotografata nella regione che lui stesso governa da anni".


I responsabili ambientali della nuova Giunta si sono già visti presentare la richiesta per un incontro con Legambiente, a detta di quest'ultima "per instaurare un rapporto di collaborazione che veda coinvolti noi ambientalisti ma anche istituzione ed enti del territorio, e anche gli stessi cittadini, primi responsabili dei propri gesti".

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