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Immagine repertorio

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A casa 17mila euro, nell'ufficio della "sua" società altri 50mila: il tesoro del dirigente Atm

I soldi sono stati trovati dai militari della guardia di finanza durante le perquisizioni

Ben 17mila euro in casa, altri 50 nelle sedi delle società a lui riferibili. È quanto hanno trovato i militari della guardia di finanza a casa di Paolo Bellini, dirigente di Atm, durante le perquisizioni nell'inchiesta su presunte tangenti per i lavori della metro; indagine che martedì 23 giugno ha portato a 13 arresti.

I soldi, più nel dettaglio, sono stati trovati negli uffici della Ivm, una delle due società (insieme ala Mad System) che Bellini avrebbe utilizzato come "socio occulto" per ottenere subappalti dalle imprese vincitrici delle gare che lui stesso avrebbe truccato fornendo informazioni privilegiate.

Bellini, responsabile fino a martedì degli impianti di segnalamento e automazione delle linee metropolitane di Atm, è stato scaricato pesantemente dall'attuale direttore generale Arrigo Giana: se tutto verrà confermato per lui e per l'altro presunto "collettore" di tangenti arriverà il licenziamento. Non solo, Giana ha usato parole di fuoco: "Faremo di tutto per riprenderci tutto quello che dobbiamo, gli togliamo la carne dalle ossa".

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