Cronaca Via Eugenio Curiel

Rubano 150 chili di hashish ad una banda rivale di pusher

Tre arrestati: volevano diventare i "padroni" dello spaccio nel Sud Milano e a Pavia. Alleanza tra un criminale pluripregiudicato e un gruppo di rom

Le banconote sequestrate

Volevano prendere il dominio dello spaccio di droga nel Sud Milano e nella provincia di Pavia, e per farlo avevano - tra l'altro - rubato 150 chili di hashish ad una banda rivale. Il piano non era andato a buon fine perché i carabinieri avevano intercettato l'enorme quantitativo di droga in una casa di Rozzano, in via Curiel, il giorno dopo il furto, precisamente il 22 gennaio, sequestrando lo stupefacente e arrestando la coppia di italiani che lo custodiva. Oltre all'hashish anche sei chili di cocaina purissima. 

Le indagini hanno appurato che la droga era stata rubata il giorno prima da un furgone parcheggiato a Rozzano, in via Campania, scassinando il portellone posteriore del mezzo. Ora sono stati arrestati i tre responsabili: colui che custodiva la droga presso la sua abitazione (il milanese V.M.M., di 27 anni, barista pregiudicato), insieme a V.A., originario di Palermo ma residente a Vellezzo Bellini (Pavia), di 51 anni, e H.R. "Bobo", 33enne che risiede in un campo nomadi di Pieve del Cairo (Pavia).

L'idea di introdursi nel mercato dello spaccio tra le province di Milano e Pavia, secondo le indagini dei carabinieri di Vigevano, era stata di V.A., pluripregiudicato per una serie di reati, che in carcere aveva allacciato rapporti con alcuni rom e - insieme a loro - aveva deciso di avviare l'attività. Un ristorante di Sannazzaro de' Burgondi (Pavia) avrebbe dovuto fungere da "deposito" per le sostanze stupefacenti e da "base operativa" per la banda. 

Ma l'operatività del gruppo criminale è stata stroncata sul nascere con l'operazione del 22 gennaio. I carabinieri, il 14 aprile, hanno poi effettuato i tre arresti e - nell'abitazione di V.A. a Vellezzo Bellini (Pavia) - hanno trovato 60 mila euro in contanti, in mazzette da 10 mila con tagli da 50, 100 e 500 euro, che molto probabilmente sono il frutto dello spaccio di droga. I tre rispondono di furto aggravato in concorso e detenzione di ingenti quantitativi di stupefacenti per spaccio, sempre in concorso. Sono stati portati a San Vittore.

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