Cronaca Quarto Oggiaro / Via Michele Lessona

Spacciavano con la chat di Facebook: mamme "infiltrate" li fanno arrestare

Tre ventenni sono stati arrestati dalla polizia: usavano una chat frequentata da una settantina di giovani per prendere accordi

Parte della droga sequestrata: gli ovuli di hashish

Mamme coraggio in versione 2.0: si sono introdotte nella chat collettiva di Facebook con cui gli spacciatori si accordavano con i coetanei per vendere la droga e hanno consentito agli agenti del commissariato Quarto Oggiaro di sgominare il trio di ventenni che si occupava di rifornire di hashish e marijuana i giovani. Tre insospettabili, di buona famiglia, due all'ultimo anno di superiori e uno al primo di università, che si facevano chiamare Vitto Spaccino, Alia e Jerry Pot (l'universitario). Un'attività, quella dello spaccio, nata e sviluppatasi proprio nelle scuole della zona di Quarto Oggiaro, stando almeno alle indagini del commissariato.

Nelle "calle", come chiamavano le cantine usando una parola veneziana rimasta loro impressa dopo un viaggio nel capoluogo veneto, avevano nascosto circa due chili di droga, un quantitativo notevole che fa pensare ad un "giro" piuttosto stabile e strutturato. C'era anche dell'hashish confezionato in ovuli, un particolare strano che ha sorpreso gli investigatori visto che, solitamente, gli ovuli vengono utilizzati per altri tipi di sostanze.

L'indagine è durata diverso tempo ed è iniziata quando la mamma di un consumatore di hashish si è presentata in commissariato mostrando la chat nella quale, insieme ad altre due madri, si era inserita con un profilo fake di una studentessa interessata a partecipare agli acquisti, e facendo anche ascoltare agli agenti i messaggi vocali che venivano scambiati. Nessun dubbio sull'evidenza dello spaccio e sull'utilità della chat di gruppo per comunicare con i potenziali clienti. Da alcuni messaggi vocali si capiva che i frequentatori del gruppo avevano perfetta coscienza di chi fossero gli spacciatori e li chiamavano con i loro soprannomi.

La chat era frequentata da una settantina di giovani. Presto per dire se fossero tutti clienti del terzetto agli arresti, ma le indagini proseguono. L'intervento è avvenuto venerdì 8 dicembre al parchetto di via Lessona, zona Quarto Oggiaro, uno dei luoghi in cui, fisicamente, i pusher davano appuntamento ai clienti. Ad essere preso è stato "Vitto Spaccino", sorpreso con 1.200 euro in contanti nelle tasche, che ha subito collaborato spiegando chi fossero i suoi sodali e dove catturarli. 

Venerdì pomeriggio, nella chat, era tutto un parlare di una festa che si sarebbe svolta in serata, organizzata da un ventenne in una casa privata. Con tutta evidenza, il terzetto avrebbe dovuto procurare l'hashish per l'occasione. Ma l'intervento della polizia lo ha impedito. 

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