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Lo spacciatore ai domiciliari con un personale "pony express" per le consegne

In manette un 45enne, che era già ai domiciliari per spaccio. Denunciato il 'fattorino'

Obbligato a restare in casa, credeva di aver trovato la soluzione al suo problema. Ma alla fine, suo malgrado, è finito direttamente in carcere. Un uomo di 45 anni, un cittadino italiano già ai domiciliari per droga, è stato arrestato martedì dalla polizia con l'accusa, ancora una volta, di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. 

A bloccarlo sono stati gli agenti della VI sezione della squadra mobile, coordinati dal dirigente Massimiliano Mazzali, che sono arrivati a lui dopo una rapida indagine e dopo aver scoperto il suo personale "fattorino". 

Il lavoro degli investigatori è infatti iniziato il 19 marzo, quando in via Bovisasca era stato fermato un 21enne, anche lui italiano, che era stato trovato in possesso di 4 grammi di cocaina. I poliziotti lo avevano denunciato a piede libero ma avevano intuito che quella droga non fosse per uso personale e così avevano cominciato a tenerlo d'occhio. La svolta è arrivata martedì, quando il giovane - a bordo del suo motorino - ha raggiunto un palazzo di via Donizetti a Cormano, da dove è uscito nel giro di pochi minuti ma solo dopo aver incontrato una seconda persona. 

Gli agenti hanno continuato a seguirlo e lo hanno fermato a Garbagnate: perquisito, è stato trovato in possesso di sette dosi di cocaina praticamente identiche a quelle che già aveva con sé quattro giorni prima.  A quel punto, i poliziotti che erano rimasti sotto l'abitazione di Cormano, hanno fatto ingresso in casa e hanno fermato l'uomo all'interno, che era proprio il 45enne. Dentro il vano di un tavolo allungabile, gli investigatori hanno scoperto e sequestrato 120 dosi di "coca" per un peso totale di circa 50 grammi, mentre dalla camera da letto sono saltati fuori 3.200 euro in contanti. La convinzione dei poliziotti evidentemente è che l'uomo "sfruttasse" il 21enne per le consegne proprio perché agli arresti domiciliari. Il 45enne è quindi finito nuovamente in carcere, mentre il ragazzo è stato denunciato. 

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