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Treni "stupefacenti"

Treni "stupefacenti"

Spaccio di droga sui treni, l'assessore: "Più polizia ferroviaria"

Il racconto del viaggio "stupefacente" di un giornalista pendolare e la risposta dell'assessore Del Tenno

Di sabato la denuncia "choc" sul Corriere della Sera: il Bergamo-Milano può trasformarsi in un viaggio "stupefacente" in senso letterale, ovvero con spacciatori e consumatori di droga che tranquillamente vendono e sniffano in mezzo alla gente. Con tanto di capotreno che sbotta: "No? Ancora?", all'indicazione del giornalista pendolare: "Nell'ultima carrozza tirano di coca".

Una notizia che non poteva non creare clamore ai piani alti. Soprattutto perché non sembra un episodio isolato. E così l'assessore regionale ai trasporti Maurizio Del Tenno promette la linea dura, anche se lui stesso ammette di non poter fare granché attualmente. Le sue proposte, raccolte e raccontate sempre dal Corriere: i cosiddetti "mister x" per controllare i controllori e, eventualmente, guardie giurate ("ma non so se la legge consente che agiscano come una polizia privata"). Risolutivo, infine, sarebbe portare più agenti di polizia ferroviaria sui treni ("invece di restare in stazione"), ma per questo servono uomini in più.
 

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