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Lunedì, 6 Dicembre 2021
Cronaca

I 38 boschi lombardi in mano allo spaccio (e come regione vuole risolvere il problema)

Le parole di De Corato dopo la sparatoria al parco delle Groane

"È intenzione della giunta regionale finanziare nel 2022 con sistemi di videosorveglianza le aree 38 boschive lombarde, individuate da una ricerca osservatorio sulla criminalità organizzata dell'università degli Studi di Milano e Polis Lombardia, in mano allo spaccio". Ad annunciarlo, mercoledì sera, è stato l'assessore regionale alla sicurezza Riccardo De Corato che ha voluto così dare un'immediata risposta alla notte di sangue andata in scena poco prima alle Groane, l'area verde tra il Milanese e la Brianza che da tempo fa i conti con spaccio e violenza. 

Lì, in un raid i cui contorni sono ancora tutti da chiarire, due uomini erano rimasti feriti in maniera grave dopo essere stati colpiti verosimilmente con un fucile a pompa. "Lo scorso agosto - ha aggiunto De Corato - la collaborazione fra la polizia locale e le forze ha portato ad un importante operazione durante la quale è stata sequestrata eroina ed hashish. Sono stati recuperati numerosi velocipedi utilizzati dai pusher per i loro spostamenti, raccolto materiale di provenienza furtiva ed al termine dell'operazione è stata bonificata l'area".

"Più in generale - ha ricordato l'assessore - nei mesi scorsi ho partecipato al 'Comitato provinciale ordine e sicurezza pubblica' con la Prefettura a Milano, discutendo in particolare del 'Progetto Parchi' contro la droga. L'accordo con i comuni della zona del Parco - ha concluso De Corato - è di fondamentale importanza per contrastare i criminali".

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