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Foto di repertorio

Foto di repertorio

Follia a Milano, tira fuori la mano dal finestrino dell'auto e spara vari colpi con una "pistola"

Tre ragazzi sono stati denunciati per procurato allarme: il giovane con la pistola e i due amici che erano con lui in auto. L'arma era una scacciacani. A raccontare tutto è una testimone

"Aiuto! Alcuni ragazzi hanno appena sparato con una pistola dal finestrino di un'auto. Ho preso la targa". Deve essere suonata più o meno così la chiamata che una donna di 36 anni ha fatto intorno alle 12.30 di mercoledì alla polizia di Milano. Aveva appena assistito a una scena folle quanto insolita che l'aveva però trovata trovata pronta a reagire, tanto da riuscire ad annotare la targa dell'auto in questione, nonostante anche lei fosse alla guida.

La scena è questa: la 36enne è ferma a un semaforo lungo viale Ergisto Bezzi, circonvallazione esterna, in direzione Lorenteggio, quando sente dei colpi d'arma da fuoco. Nel frattempo, dallo specchietto retrovisore, nota che provengono dall'auto dietro la sua. Sul lato passeggero anteriore, c'è un ragazzo che esibisce orgoglioso una pistola "sventolandola" fuori dal finestrino. 

Provata per l'accaduto, allo scattare del verde accosta e si fa sorpassare dai ragazzi. Prendere nota della targa, del modello dell'auto - una Renault Capture - e chiama le forze dell'ordine. Alla centrale operativa della polizia la donna, un'italiana, descrive per filo e per segno quello che è appena successo. E la direzione di "fuga" della Capture. 

Sparano dall'auto: indagati tre ragazzi

Le ricerche immediate portano frutto pochi chilometri più a sud, accanto all'ospedale San Paolo, Barona. In via San Vigilio una volante ferma la Renault con la targa esatta. A bordo, come descritto dalla testimone, ci sono tre persone. Sono tre giovani italiani: uno di 25 anni, alla guida, uno di 24 anni, seduto sul lato passeggero e probabilmente quello che ha sparato, e uno di 23 anni, seduto dietro. Il controllo dei poliziotti conferma che in auto c'è una pistola in una custodia, che poi si scoprirà essere una scacciacani. Una perfetta riproduzione che spara a salve. E le cartucce. 

Per il resto, i ragazzi sono puliti. Nessun precedente penale e nulla addosso da contestare. Se non la macchia di quella bravata di poche decine di minuti prima, in mezzo alla strada e in pieno giorno. Per loro - tutti e tre - scatta una denuncia a piede libero ai sensi dell'articolo 658 del codice penale: procurato allarme in concorso. 

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