Cronaca Via XXV Aprile, 4

Spara ad un uomo ma lo manca, fugge in bici ma lo speronano: aveva un laboratorio di armi

Nel garage, i carabinieri ritrovano una sorta di laboratorio dove il 45enne modificava armi

Spara al suo avversario, lo manca, poi scappa su una bici ma viene inseguito e speronato da un'auto. Fermato dai carabinieri, durante la perquisizione domiciliare i militari gli trovano un laboratorio con diverse armi modificate artigianalmente. Per questo motivo è stato arrestato.

Il protagonista di questa storia - finito in carcere per detenzione d'arma clandestina - è un disoccupato italiano di 45 anni. Martedì sera, attorno alle 20.30, l'uomo avrebbe deciso di 'punire' un suo conoscente colpevole di avergli rubato alcune bottiglie di vino. La vittima 'mancata' dell'agguato, un 61enne, un paio di mesi fa si sarebbe fatto avanti per provare a fare da intermediario nella vendita del vino, descritto come pregiato e da collezione. Ma la ricostruzione del movente che ha spinto il 45enne a premere il grilletto di una delle sue armi, una scacciacani modificata, è ancora in corso: ed è affidata ai carabinieri della Compagnia di Rho.

Teatro della vicenda, infatti, sono le strade di Baranzate, comune dell'hinterland milanese. Stando a quanto finora accertato, prima del tentato agguato, il 45enne è passato davanti al bar dove si trovava la vittima in compagnia di un amico, un 48enne pregiudicato. Per evitare problemi - perché i due già si erano affrontati nei giorni scorsi proprio sulla questione del vino - i due amici si spostano e raggiungono via XXV Aprile. Proprio lì, poco dopo, si 'materializza' il disoccupato. Si avvicina a bordo di una bicicletta e senza proferire parola spara - i militari troveranno un bossolo calibro 7.65 - colpendo una Ford C Max appartenente a uno dei due. La coppia sale in auto, lo insegue e poco dopo lo sperona. Poi lo affrontano a viso aperto fino all'arrivo di un passante che cerca di farli smettere ed avverte i carabinieri.

Scatta il fermo e la perquisizione. Nel garage, i militari ritrovano una sorta di laboratorio dove il 45enne modificava armi. Per alcune delle quali aveva il porto regolare, relativo ad un fucile e due revolver. Ci sono diverse parti di armi e munizionamento di vario calibro, un tornio, una fresa per il confezionamento artigianale delle cartucce e la polvere da sparo. Tutte le armi sono state portate via, insieme al proprietario finito a San Vittore.

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