Martedì, 27 Luglio 2021
Cronaca Via Giuseppe Mazzini

Sparatoria a Busto Garolfo, far west in strada: 5 bossoli esplosi da 3 armi, un ferito grave

I malviventi sarebbero scappati con un'auto, trovata anche una pistola: forse è della vittima

Il luogo della sparatoria (foto Gemme)

Cinque bossoli a terra. Esplosi da tre armi diverse. E l'equazione è semplice: in via Mazzini a Busto Garolfo c'erano tre persone armate. Quello che è avvenuto è stato un vero e proprio conflitto a fuoco, terminato con un ragazzo di 27 anni — cittadino albanese, pregiudicato — al pronto soccorso dell'ospedale di Legnano con un proiettile conficcato nel torace.

Quello che è accaduto mercoledì sera è ancora tutto da ricostruire e sul caso stanno indagando i militari della compagnia di Legnano diretti dal Pm della procura di Busto Arizio Rosaria Stagnaro. Stando a una prima ricostruzione la sparatoria potrebbe essere avvenuta in seguito a una discussione di cui non sono ancora chiari i motivi. Poi cinque colpi. Cinque proiettili che hanno fischiato in via Mazzini intorno alle 20.30 e uno di questi ha colpito il 27enne al torace.

L'uomo è comunque riuscito a trascinarsi verso un bar di via Cadorna, e qui avrebbe chiesto aiuto ai presenti. Gli aggressori, invece, hanno fatto perdere le loro tracce. Secondo quanto riferito da alcuni testimoni ai carabinieri di Legnano sarebbero invece scappati in auto.

Il ferito, invece, è stato soccorso dai sanitari del 118 e accompagnto in codice rosso al pronto soccorso dell'ospedale di Legnano. Le sue condizioni sono migliorate nel corso della notte: la prognosi resta riservata, ma il 27enne non sembra essere in pericolo di vita.

E la pistola che hanno trovato i carabinieri durante il sopralluogo, secondo quanto reso noto dal comando provinciale di Milano, potrebbe essere proprio del 27enne. Un'arma da fuoco, di piccolo calibro, detenuta illegalmente.

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