Cronaca

Sparatoria in tribunale, il colpo di scena: "Ho nascosto l'arma tre mesi prima"

La dichiarazione spontanea di Giardiello nel giorno della sentenza. Per lui chiesto l'ergastolo: il 9 aprile 2015 ha ucciso tre persone a palazzo di giustizia

Giardiello al momento dell'arresto

I suoi difensori avevano continuato ad affermare che Claudio Giardiello aveva portato in tribunale la pistola (con cui ha ucciso tre persone, il 9 aprile 2015) il giorno stesso, eludendo la sorveglianza. Ma nel giorno della sentenza l'ex immobiliarista ha sparigliato le carte e, soprendendo tutti, ha affermato di avere portato l'arma tre mesi prima del fatto, nascondendola all'interno del palazzo di giustizia.

Giardiello risponde di omicidio volontario e lesioni gravi per avere ucciso l'avvocato Lorenzo Claris Appiani, il magistrato Fernando Ciampi e un uomo con cui era imputato, Giorgio Erba. E' a processo a Brescia con il rito abbreviato: il gup Paolo Mainardi pronuncerà la sentenza nella giornata del 14 luglio. L'imputato ha reso dichiarazioni spontanee durante le quali ha appunto rivelato di avere finora mentito.

La nuova versione aggrava la sua posizione, nel senso che conferma ancora più fortemente la premeditazione, negata dalla difesa. Ma non solo: scagiona anche la guardia Roberto Piazza, in servizio come vigilantes nell'ingresso di via San Barnaba e a processo, a sua volta, per omicidio colposo. 

Il pm bresciano Isabella Samek ha chiesto l'ergastolo per Giardiello. 

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