Cronaca Porta Vittoria / Via Carlo Freguglia

Sparatoria al Tribunale di Milano: tre i morti e due feriti

Il fatto alle 11 di giovedì 9 aprile

Tribunale (foto C. Negri)

Sparatoria in un'aula di Palazzo di Giustizia di Milano giovedì mattina intorno alle 11 (VIDEO DELLA SPARATORIA). Il Tribunale è stato parzialmente evacuato e corso di Porta Vittoria è stato chiuso al traffico (video: interviste alle persone presenti). I morti in totale sono tre: il giudice Ferdinando Ciampi, l'avvocato Lorenzo Alberto Claris Appiani e Giorgio Erba, ex socio del killer (ferito e poi deceduto in ospedale). Ci sono anche due feriti: un altro imputato, Davide Limongelli, nipote dell'omicida e un commercialista, Stefano Verna.

A sparare è stato Claudio Giardiello, 57enne, imputato in un processo per un fallimento immobiliare (video ricostruzione). L'uomo, secondo quanto trapelato, sarebbe entrato portando con sé l'arma da un ingresso laterale riservato a magistrati, avvocati e cronisti - sprovvisto di metal detector, perché questi erano tutti funzionanti, secondo quanto riferito dai ministri Angelino Alfano e Andrea Orlando e dal capo della procura Edmondo Bruti Liberati - esibendo un falso tesserino. Dopo la sparatoria, l'uomo è riuscito a scappare in sella a una moto, ma è stato arrestato dai carabinieri di Vimercate. Durante l'interrogatorio in caserma l'uomo ha avuto un malore ed è stato portato in ospedale. Per gli investigatori, l'uomo voleva uccidere ancora: stava andando a 'colpire' Massimo D'Anzuoni, suo socio di minoranza in una società.

DINAMICA - Giardiello (con alle spalle diversi fallimenti immobiliari negli ultimi anni) ha sparato dapprima nell'aula al terzo piano della seconda sezione del tribunale penale. Poi è sceso al secondo piano, dove si trovano gli uffici del tribunale fallimentare, e ha colpito a morte il magistrato Ciampi. Inizialmente voleva uccidere il pm Luigi Orsi, ma lo ha mancato.

"PERSONA INQUIETANTE" - Un ex legale di Giardiello, Valerio Maraniello, ha spiegato ai giornalisti che il killer "è una persona leggermente inquietante, subito molto gentile ma poi aggressivo nei modi". Un cliente "difficile", a cui è "difficile dare consigli".

FALLIMENTI IMMOBILIARI - Claudio Giardiello era imputato nel processo di bancarotta della Immobiliare Magenta, fallita nel 2008, di cui era socio insieme a Davide Limongelli, una delle sue vittime. Alle spalle Giardiello conta almeno sei chiusure di attività in vent'anni per cessazione, liquidazione o fallimenti. Recentemente aveva subìto pignoramenti dei beni e decreti ingiuntivi. A suo carico anche debiti con l'erario e le banche.

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