menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Messaggi, like e pedinamenti: stalker di una ragazzina, questura chiede cure e divieto dei social

L'uomo aveva iniziato a perseguitare una 15enne del suo paese. E non si era fermato nemmeno in carcere

Non potrà avvicinarsi alla sua vittima. E questo è pacifico, visto che è accusato di averla perseguitata per anni. Ma non potrà nemmeno iscriveri a piattaforme di social network, per evitare che possa in qualche modo perpetrare lo stesso modus operandi. E' tra le proposte che la questura milanese di via Fatebenefratelli ha avanzato al Tribunale delle misure di prevenzione, che dovrà pronunciarsi sul caso di uno stalker di 58 anni che aveva preso di mira una ragazza oggi 19enne.

I fatti sono iniziati nel 2015, quando la ragazza aveva meno di 15 anni e lui 54. Entrambi dello stesso paese, nell'hinterland est di Milano. Lui conosceva i genitori di lei: ad un certo punto ha iniziato a nutrire una vera e propria ossessione per la ragazzina e ha cominciato a tormentarla, pedinarla per la strada e anche a contattarla con i social network.

"Stalker dei cartoni"

L'uomo è stato ribattezzato "stalker dei cartoni" perché scriveva alla ragazzina utilizzando falsi profili Facebook con nomi spesso scelti tra i personaggi dei cartoni animati. E le scriveva dichiarazioni d'amore. La giovanissima lo aveva denunciato e lui era finito in carcere. Ma non aveva smesso di perseguitarla: le inviava, stavolta, decine e decine di lettere scritte a mano. Nel 2019, nonostante un'altra denuncia, era uscito dal carcere e aveva ripreso come prima, questa volta attraverso Instagram, sia con il proprio profilo sia con profili dai nomi inventati. 

E verso la fine del 2019 l'escalation: prima un biglietto con scritto "Ti amo, siamo fatti per stare insieme" che la ragazza aveva trovato appoggiato alla sua automobile. Poi, mentre assisteva ad una partita di pallacanestro, l'ormai 19enne si era accorta che l'uomo era seduto alle sue spalle nel palazzetto. Dunque l'aveva seguita. E nel mese di dicembre del 2019 è arrivato l'arresto.

Ora la questura ha avanzato la proposta di sorveglianza speciale per tre anni per l'uomo, con alcune prescrizioni tra cui il divieto di avvicinarsi alla ragazza e di iscriversi, accedere o utilizzare piattaforme web social network; ed infine la proposta di invitare lo stalker a sottoporsi ad un percorso di recupero psicologico. Il Tribunale delle misure di prevenzione deciderà l'1 luglio 2020.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Coronavirus

Zona rossa: le faq aggiornate a marzo 2021 per capire cosa si può fare

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

MilanoToday è in caricamento