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Rinviato a giudizio lo stalker

Rinviato a giudizio lo stalker

Stalker perseguita giovane escort: chiesto il rinvio a giudizio

Telefonò addirittura ai genitori di lei, per rivelare il "mestiere" della ragazza

Si è invaghito di una escort, che naturalmente faceva questo mestiere senza che nessun familiare lo sapesse, e si era fatto via via sempre più assillante: fino alla denuncia per stalking e - ora - al rinvio a giudizio.

Lui, oggi 43enne, nel 2009 aveva conosciuto una escort di 20 anni, iscritta in università.  Qualche incontro tra i due, poi il cliente s'era invaghito e aveva iniziato ad assillarla. A quel punto lei aveva deciso di non continuare gli incontri. Ma lui, anziché tirarsi indietro, ha iniziato con gli atteggiamenti da stalker. Sms a valanga, pedinamenti.

Nell'ottobre del 2010 lui è arrivato addirittura a telefonare ai genitori di lei. Rivelando il modo in cui la ragazza "arrotondava". Non è finita: successivamente ha seguito la giovane in un motel, dove si era appartata con un altro cliente, scattando alcune fotografie da lontano e scrivendole poi un sms di minaccia: "Ora tuo papà non avrà più dubbi", riferisce il Giorno.

A quel punto la giovane ha presentato l'ennesima denuncia e questa volta si è arrivati alla richiesta di rinvio a giudizio. Il 43enne deve rispondere di stalking, tentata estorsione e falso, perché ai motel si recava con una carta d'identità fasulla.

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