Cronaca

Dopo la pioggia e il gelo scatta l'allarme buche: boom di chiamate al 118

Il ghiaccio, soprattutto nelle prime ore del mattino, ha fatto scivolare diversi pedoni e motociclisti. Tantissime anche le cadute provocate dalle buche. Nessun ferito grave. Il Codacons presenterà due esposti: uno in procura e l'altro alla Corte dei Conti

Mattinata intensa, causa maltempo, quella di oggi per i volontari del 118. Decine le chiamate di aiuto arrivate al centralino. Diversi gli interventi per cadute di pedoni su marciapiedi e strade ghiacciate. I numeri non sono ancora esattamente quantificabili, e probabilmente sono destinati a crescere in serata, quando la temperatura si abbasserà di nuovo. 

Le vittime delle temperature sotto lo zero, sono state soprattutto gli anziani ma non solo. Numerosi anche gli incidenti che hanno coinvolto i motociclisti. Nessun episodio però avrebbe avuto conseguenze gravi. 
 
Il Codacons annuncia che presenterà un esposto per la mancata riparazione delle buche aperte dal maltempo nelle strade del capoluogo lombardo alla Procura della Repubblica. L'associazione dei consumatori presenterà un esposto anche dalla Corte dei Conti, ''sia per accertare se la qualità dell'asfalto, andato in briciole per un po' di sale e di pioggia, corrisponda a quello previsto negli appalti, sia per accertare la qualità originaria prevista dagli amministratori locali''. L'associazione ha inoltre fornito un 'vademecum' per gli utenti della strada su come comportarsi in caso di sinistro.
 
Ecco una breve sintesi: "Restare sul posto e chiamaere subito i vigili o le forze dell'ordine, in modo che possano procedere agli accertamenti e fotografare la buca prima che venga coperta da qualcuno. Se non possono intervenire, scattate voi la foto con il cellulare e recatevi il più presto possibile a presentare denuncia. Onde evitare che l'ente proprietario della strada possa tentare di attribuirvi una qualche responsabilità per non aver evitato la buca, sostenendo che l'ostacolo fosse visibile ed evitabile, fate accertare dalle forze dell'ordine o da testimoni le circostanze aggravanti. Ad esempio la buca era subito dopo una curva? Era piena d'acqua? Quanto era larga e profonda? Era notte? Anche se non avete proceduto ai primi due punti, inviate una raccomandata all'all'ente proprietario della strada chiedendo i danni (fate una foto del danno subito e allegate la fattura del meccanico o del carrozziere). Se non c'é esito ricorrete al giudice di pace. In alternativa rivolgetevi ad un'associazione di consumatori o alla vostra assicurazione".
 
"Sono bastati 3 giorni di pioggia per rendere le strade della Lombardia, da Milano a Como, uno sfacelo, un colabrodo - conclude il Codacons in una nota - Nessuno ha riparato le buche che si sono aperte nei giorni che precedevano il Natale. Così i cittadini milanesi hanno passato i giorni del 24, 25 e 26 dicembre a fare slalom tra fosse e voragini createsi nell'asfalto. Nessuna strada si è salvata: comunali, provinciali, statali, urbane, extraurbane secondarie, extraurbane principali. Le cose sono andate meglio solo in autostrada, grazie alla presenza di asfalto drenante". 
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