Cronaca

"Ossessionato" da Rosa Bazzi: detenuto rifiuta la semilibertà per starle vicino

La vicenda nel carcere milanese di Bollate. L'uomo, se chiedesse la semilibertà, dovrebbe cambiare sezione del penitenziario

Ossessionato da Rosa Bazzi, che insieme al marito Olindo è accusata della strage di Erba. A tal punto che, pur potendo chiedere il regime di semilibertà, vuole restare in carcere a Bollate, dove è detenuta anche la donna (Olindo invece è detenuto a Opera e i due psosono vedersi una volta al mese). La vicenda è stata raccontata dal quotidiano La Provincia di Como e sembra essere solida.

La donna, che ora ha 55 anni, sta scontando l'ergastolo, con sentenza definitiva della Cassazione del 2011: col marito è accusata di avere ucciso (a colpi di spranga e coltello) Raffaella Castagna, il figlio Youssef Marzouk, la madre Paola Galli e la vicina di casa Valeria Cherubini. Dal massacro si salvò il marito della Cherubini, Mario Frigerio. La strage risale al 2006. Alla casa venne appiccato poi un incendio.

Da anni, peraltro, Azouz Marzouk (vedovo della Castagna e padre di Youssef) afferma di ritenere innocenti Olindo e Rosa e chiede una revisione del processo. Tornando comunque al misterioso spasimante di Rosa, di cui ovviamente non è stata diffusa l'identità, questi è attualmente detenuto nella stessa sezione della donna, ma se chiedesse la semilibertà dovrebbe cambiare sezione. Cosa che, appunto, sembra voler assolutamente evitare.

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