Strage in tribunale, il killer aveva fatto sopralluoghi: ci ha messo tre minuti

Qualcuno lo aveva visto aggirarsi a Palazzo di Giustizia

Dopo la strage (Negri/MT)

Ci ha messo circa tre minuti, Claudio Giardiello, a compiere la strage in tribunale a Milano, in cui sono morti un giudice, un avvocato ed un suo ex socio. Tre minuti per sparare in un'aula giudiziaria, scendere al piano di sotto, sparare a un commercialista (ferendolo), entrare nello studio del giudice e freddarlo. Senza che nessuno lo bloccasse. E poi si è dato alla fuga, indisturbato, forse con una scala interna.

Sicuramente non era la prima volta che si recava nelle stanze della sezione fallimentare del tribunale milanese. Così come aveva compiuto, qualche giorno prima, dei sopralluoghi per memorizzare con precisione percorsi, via di fuga, tempistiche. Dall'ingresso di via Manara alla fuga in moto, era tutto calcolato per questo imprenditore indebitato e, soprattutto, pieno di rabbia nei confronti di chi, a suo avviso, lo "aveva rovinato".

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