Lunedì, 2 Agosto 2021
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Strage tribunale: il metal detector suonò, ma nessuno controllò il killer

Ci sarebbero delle immagini che contraddicono la prima versione: Claudio Giardiello, il killer del tribunale di Milano, sarebbe entrato nel palazzo di Giustizia da un varco normale e controllato

Nuove verità sulla strage del 9 aprile?

Non un varco per soli avvocati e giudici. Né tanto meno un ingresso senza controlli. Ma un passaggio con un metal detector perfettamente funzionante, che avrebbe dato l’allarme. Un allarme tragicamente caduto nel vuoto. 

E' il Corriere della Sera a rilanciare una voce clamorosa sulla strage al Tribunale di Milano. Claudio Giardiello, l'immobiliarista che ha ucciso tre persone in tribunale lo scorso nove aprile, sarebbe entrato - secondo un’ipotesi della procura di Brescia, che indaga - da un varco normale, quindi controllato. Non sarebbe passato, come si è sempre sostenuto, da quello degli avvocati, privi di metal detector. 

Questo significherebbe, evidentemente, che il metal detector suonò, ma Giardiello non sarebbe stato perquisito e avrebbe proseguito tranquillamente verso l'aula della strage. Una volta scattata l’allerta, le immagini in possesso della procura di Brescia mostrerebbero le guardie che sembrano far cenno al killer di procedere oltre.

Il video in possesso di chi indaga è di qualità non eccellente, ma si vedrebbe chiaramente una prima persona davanti a Giardiello passare sotto il metal detector che si illumina. Un frame che confermerebbe due passaggi fondamentali: a quel varco c’era un metal detector e, soprattutto, quel metal detecor funzionava. 

Se tutto dovesse essere confermato, cambierebbero le persone potenzialmente chiamate in causa: non più le guardie che a quell’ora di quel giorno lavoravano in via Manara, ma quelle che erano di servizio in via San Barnaba. Potrebbero cambiare anche le società private di vigilantes interessate: in via Manara operava personale di una sola azienda. 

Ma, soprattutto, potrebbero essere lette sotto un'altra luce e avere un senso quindi le parole dette dal killer poco dopo la strage. ”Quando ho superato il varco ho pensato: se mi fanno passare con la pistola, lo faccio”. E Giardiello, quel giorno, ha fatto una strage. 

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