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«Noi non siamo Napoletani», provocazione dei giovani padani

I giovani della Lega hanno protestato così contro la scelta di Tosel: il giudice che ha disposto la chiusura della curva nord dell'Inter per il derby

Due striscioni. «Noi non siamo Napoletani», il primo. «Ora chiudete la Valassina!», il secondo.  Questo è il messaggio apparso venerdì mattina su un cavalcavia della statale Milano-Lecco, la “Valassina”.

L’azione, "rivendicata" dai Giovani Padani della Brianza, movimento giovanile della Lega Nord, fa riferimento alla decisione di Gianpaolo Tosel: il giudice sportivo che ha disposto la chiusura della curva nord dell'inter durante il derby della Madonnina in programma domenica sera. 

«Gli striscioni che abbiamo appeso — commenta Alessandro Corbetta, coordinatore dei Giovani Padani della Brianza — hanno ovviamente un significato provocatorio e vogliono manifestare la nostra vicinanza alle curve colpite da provvedimenti restrittivi a causa di semplici sfottò che da oltre quarant’anni sentiamo durante le partite di calcio».

Discriminazione territoriale? «Un reato senza senso» e «applicato solo per i cori contro in napoletani», commentano i giovani della Lega che concludono: «Libertà di parola fuori e dentro gli stadi!».

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