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Cronaca

Milano, ragazzino disabile costretto ad andare a scuola con l'autobus: "Comune assente"

La denuncia dell'eurodeputato Angelo Ciocca, ma il Comune si difende: "Scuola fuori città"

Un mezzo, che dovrebbe essere garantito per legge, che non arriva. E mamma e papà costretti ad accompagnarlo ogni giorno a scuola perché non esiste altra alternativa. 

Sono stati tre mesi difficili, gli ultimi, per un ragazzino sedicenne di Milano, tetraplegico, che è stato costretto ad andare a scuola - a Corsico - in macchina o in bus perché da palazzo Marino non è mai arrivato un mezzo adeguato. 

A denunciare il caso è stato Angelo Ciocca, europarlamentare della Lega e per due volte consigliere di regione Lombardia, che ha sottolineato come "il comune di Milano non ha fornito il mezzo poiché l'istituto era fuori dal capoluogo lombardo". Così, da inizio anno scolastico fino ai giorni scorsi, il sedicenne è andato a scuola o con sua madre su un normale bus o con suo padre in auto. 

"È un episodio davvero spiacevole - il commento di Ciocca -. Sono imbarazzato nel dire che sono dovuto intervenire su un'assenza del comune chiedendo un intervento della regione. Non mi sembra giusto - ha concluso l'europarlamentare - che un disabile non abbia il trattamento di cui ha diritto". 

Diversa, però, la versione del comune, che comunque non nasconde i problemi. "La regione nel cuore dell'estate ha trasferito le competenze per i trasporti degli studenti superiori disabili ai comuni - hanno chiarito da palazzo Marino -. Purtroppo per la decina di studenti che vanno fuori città il contributo di regione Lombardia è molto al di sotto del costo del servizio. Quindi - ha sottolineato l'amministrazione - il comune ha avuto bisogno di reperire le risorse".

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