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Cronaca Segrate

Lo stupratore di Segrate doveva essere espulso

Fdi ha presentato un'interrogazione alla ministra dell'Interno Luciana Lamorgese

Perché non è stato espulso prima? È questo il quesito che Fratelli d'Italia si pone riguardo all'uomo arrestato perché sospettato di essere l'autore di una terribile violenza sessuale a Segrete (Milano).

Fdi, attraverso il suo deputato Edmondo Cirielli, ha presentato un'interrogazione alla ministra dell'Interno Luciana Lamorgese sullo stupro di cui, lo scorso 21 dicembre, è stata vittima una 40enne. Il presunto colpevole, arrestato una settimana fa dai carabinieri di San Donato milanese, sarebbe un 31enne maghrebino senza fissa dimora e con precedenti.

Proprio su questo si sofferma il parlamentare che, infatti, chiede a Lamorgese "le ragioni per le quali non siano stati eseguiti i decreti di espulsione" nei confronti dell'uomo. Il presunto autore dello stupro, secondo la ricostruzione di Cirielli, avrebbe "collezionato plurimi decreti di espulsione" di cui l'ultimo lo scorso settembre. Non solo: l'uomo avrebbe anche un lungo elenco di precedenti, tra arresti e denunce per violenza, minacce, resistenza, oltraggio, compresa una condanna a 3 anni e 4 mesi di reclusione comminata dalla Corte di appello di Brescia e un periodo di detenzione in carcere a Vigevano nel 2018.

"Appare davvero ingiustificabile - si legge nel testo dell'interrogazione a firma del deputato Fdi - che un uomo extracomunitario, dopo anni di denunce e decreti di espulsione, sia ancora sul territorio nazionale". Cirielli contesta "l'inefficacia dei provvedimenti di espulsione che troppo spesso restano lettera morta" e accusa il Viminale di "concezioni ideologiche paternalistiche e atteggiamenti lassisti" sul fronte delle politiche migratorie "che sono evidentemente incompatibili con una gestione seria ed ordinata dell'immigrazione e con la tutela dell'incolumità e della sicurezza dei cittadini".

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