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La polizia al Monte Stella (Foto Ansa/Mourad Balti Touati)

La polizia al Monte Stella (Foto Ansa/Mourad Balti Touati)

Stupro al Monte Stella, il Municipio 8: «Sconvolti, chiediamo da anni telecamere e vigili»

Zambelli e Pelucchi (presidente e vice) oltre a Fedrighini (consigliere comunale) chiedono azioni immediate in attesa che l'ex mercato, ora ricettacolo di degrado, diventi sede di un importante archivio

«Alla montagnetta ci vado almeno una volta alla settimana. E' nel quartiere in cui abito. Sono davvero sconvolta per quanto accaduto. E non sarà più lo stesso per nessuna di noi. Nessuna donna dovrebbe passare ciò che ha passato la donna che è stata stuprata. Ogni donna deve essere tranquilla ovunque e anche in un parco del suo quartiere». Sono accorate e piene di emozione le parole di Giulia Pelucchi, assessora e vice presidente del Municipio 8 in quota al Partito democratico, residente a QT8, dopo l'aggressione e lo stupro subìti da una donna di 45 anni al Monte Stella di Milano, alle 18, in pieno giorno.

A diverse ore di distanza dall'episodio - su cui continua ad indagare la squadra mobile della questura, diretta da Marco Calì - si apre il tempo delle riflessioni e del da farsi per un quartiere che, pur essendo un piccolo gioiello milanese con tanto verde (e venne pensato proprio così, tanto che il Ministero dei Beni Culturali propose un contestato vincolo di primo livello, non paesaggistico ma monumentale), ha comunque sacche di "degrado", più o meno evidenti, e i suoi residenti, dopo la notizia dello stupro, non vogliono più aspettare.

Risiede al QT8 anche Simone Zambelli, presidente del Municipio 8 da quasi dieci anni. «Questo fatto drammatico mi ha profondamente scosso», scrive su Facebook l'esponente di Milano Progressista: «Ci sono problemi e questioni nelle aree limitrofe al parco che vanno affrontati e risolti. Dallo stato di abbandono dell'ex mercatino di via Isernia alla necessità di un maggior presidio del territorio. Problemi e richieste su cui, come Municipio, abbiamo avanzato proposte e ci siamo sempre messi in ottica collaborativa, ma su cui ci sentiamo impotenti e lo ammetto (a volte) inascoltati. Ora vogliamo azioni concrete e immediate».

Il progetto del Casva e l'ex mercato abbandonato

Uno dei più importanti interventi attesi è quello che porterà il Casva - Centro alti studi arti visive - proprio nell'ex mercatino di via Isernia. Il Casva è stato fondato nel 1999 ed è attualmente ospitato al Castello Sforzesco. E' un archivio specialistico di architettura che si è arricchito negli anni di importanti documenti fino a diventare un punto di riferimento nazionale. Tra gli altri custodisce l'archivio di Vittorio Gregotti, scomparso a marzo per covid-19. 

L'idea di trasferire il Casva all'ex mercato comunale coperto, abbandonato da anni, risale al 2018. Le cronache parlano del 2021 per la "consegna". Si tratta di un intervento molto atteso proprio perché l'ex mercato è diventato, nel tempo, un luogo di bivacco di senzatetto e questo genera degrado. La messa in sicurezza era stata più volte chiesta ufficialmente dal Municipio, ed ora viene rilanciata non solo dal presidente e dalla vice presidente ma anche da Enrico Fedrighini, consigliere comunale dei Verdi e fino al 2019 assessore al Municipio 8.

Le azioni antidegrado

In questi anni, la zona intorno al Monte Stella - che ha sessant'anni di vita - si è arricchita di iniziative, uso intenso e sostenibile degli spazi, nuove attività aperte alla cittadinanza. Dagli scout a Comunità Nuova di don Rigoldi, dal Club Alpino Italiano che ha creato il primo sentiero urbano per non-vedenti e disabili alla nuova zona 30 nella rete stradale intorno alla "montagnetta". «Tutto quanto era nelle competenze del Municipio 8 è stato dichiarato, eseguito e realizzato», rivendica Fedrighini.

«Ma scout, volontari e ciclisti - prosegue - non possono eliminare il fenomeno della prostituzione presente giorno e notte alle fermate dei bus lungo via Salmoiraghi, né contrastarne il relativo "indotto", né presidiare l'immobile comunale di via Isernia abbandonato da anni e generatore/attrattore di degrado, e nemmeno sostituirsi alla polizia locale per installare quella telecamera dietro alla scuola King, proprio accanto al boscaccio, richiesta due anni fa dal Municipio dopo infiniti sopralluoghi e mai arrivata».

Almeno due, secondo l'ex assessore, le azioni urgenti contro il degrado: la trasformazione rapida dell'ex mercato, in modo che torni ad essere un luogo vissuto e sicuro, e intanto la presenza quotidiana di vigili in bicicletta, che quindi possano "esplorare" la "montagnetta" oltre che presidiare le strade attorno.

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