Giovedì, 24 Giugno 2021
Cronaca Porta Venezia / Viale Tunisia

Malato di tumore al fegato, si suicida: ma era guarito da mesi

Il dramma a Boffalora d'Adda, nel lodigiano. La vittima è il custode di uno stabilimento chimico. Da mesi dottori e familiari gli ripetevano che era guarito, ma lui non c'aveva mai creduto davvero

Per l'uomo non c'è stato nulla da fare - Repertorio

Per tanto tempo, medici e familiari gli avevano ripetuto che ce l’aveva fatta. Gli avevano detto e giurato che aveva vinto la sua battaglia contro quel tumore al fegato che davvero aveva messo a rischio la sua vita. Ma lui, provato dalla malattia, non c’aveva mai creduto davvero. Non aveva mai realizzato che era sano, che era guarito. 

Un uomo di sessantaquattro anni, residente a Boffalora d’Adda, tra le provincie di Lodi e Milano, si è impiccato domenica pomeriggio in uno degli impianti di uno stabilimento chimico di cui era custode. A fare il tragico ritrovamento è stata la moglie, che si era allontanata qualche minuto per fare la spesa. 

La donna ha immediatamente dato l’allarme al 118, ma il tempestivo intervento dei medici è stato praticamente inutile: per l’uomo non c’era già più nulla da fare. 

A spingerlo all’estremo gesto, secondo le prime indiscrezioni, potrebbe essere stata la convinzione di dover morire a causa di un tumore al fegato che gli era stato diagnosticato qualche anno fa. Da quel tumore, però, il sessantaquattrenne era completamente guarito e tutti avevano fatto il possibile per farglielo capire. 

La vittima, invece, aveva continuato a esprimere la sua incredulità e aveva continuato a credere di essere prossimo alla morte. Sul caso indagano i carabinieri di Lodi. 
 

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