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Martedì, 30 Novembre 2021
Cronaca

San Raffaele, Mario Cal "meditava da giorni di uccidersi"

L'ex vicepresidente della clinica milanese in enormi difficoltà finanziarie avrebbe interpellato il nipote per informarsi sulla "pericolosità" dell'arma in suo possesso. L'elemento trapela dalle indagini

Un particolare inquietante emerge dalle indagini sulla morte di Mario Cal, ex vicepresidente del San Raffaele che si è suicidato con un colpo di pistola alla tempia lunedì 18 luglio nel suo studio (qui il racconto dettagliato dell'accaduto). Il manager avrebbe già avuto in mente di suicidarsi da qualche giorno.

Nei giorni scorsi, infatti, avrebbe interpellato il nipote per capire se la sua pistola, una Smith & Wesson 38, "era in grado di uccidere". E' questo un particolare trapelato da fonti vicine al fasciolo aperto per chiare la dinamica del suicidio dell'ex braccio destro di don Luigi Verzè.

Da quanto si è appreso il nipote di Cal non ha saputo dare una risposta alla domanda dello zio, ma gli ha indicato che solo una Magnum sarebbe stata in grado di uccidere. Inoltre non ha pensato che questo discorso fosse un segnale delle intenzioni di Cal ma l'ha interpretato come il desiderio di ricevere in regalo una Magnum.

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