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Cronaca San Donato Milanese / Via Giuseppe Di Vittorio

Ammazza la convivente poi si suicida dandosi fuoco

Il dramma a San Donato; l'uomo non aveva accettato la fine della relazione. Ha prima accoltellato l'ex 26enne - morta in ospedale - poi si è dato fuoco suicidandosi

E' morta la donna di 26 anni ferita a coltellate nel pomeriggio di lunedì 2 luglio a San Donato Milanese. La giovane, Antonina Nieli, receptionist di origini siciliane, sembra sia deceduta a causa dei fendenti inferti dall'ex convivente, Francesco Di Graci, di 34 anni, morto poi suicida.

La ragazza è stata colpita alla gola e in tutte le parti del collo. E' deceduta in serata all'Humanitas di Rozzano.

Secondo una prima ricostruzione, la giovane era tornata a casa, in via Di Vittorio, per prendere le sue ultime cose dopo la decisione di lasciare Di Graci, un operaio alle Poste. Forse per il timore della reazione dell'uomo si era fatta accompagnare da un'amica che, però, Di Graci ha lasciato fuori dalla porta, facendo entrare a forza la compagna.

Omicidio-suicidio a San Donato (foto Youreporter.it)

Qui ha cominciato a colpirla con un coltello e la ragazza ha cercato di salvarsi buttandosi della finestra del primo piano. Di Graci, a questo punto, ha preso una delle due taniche di benzina che aveva in casa e si è cosparso di liquido infiammabile, dandosi fuoco.

Fortunatamente la seconda tanica non è esplosa perché avrebbe potuto causare anche danni allo stabile. L'uomo è morto e il suo corpo è stato trovato carbonizzato. La ragazza è morta in ospedale a causa delle ferite alla gola e al corpo.

 

 

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