Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca Quarto Oggiaro / Via Antonio Aldini

Giovane profugo si suicida in un centro accoglienza di Milano: è morto sul colpo

Pierfrancesco Majorino: "Il giovane richiedente asilo era nelle nostre strutture da tempo"

Immigrati in protesta. Immagine di repertorio

Tristezza e cordoglio in via Aldini, il centro di accoglienza del Comune di Milano gestito da Fondazione Progetto Arca, per la morte di Mussie, un giovane uomo di origine eritrea, richiedente asilo e nella struttura da dodici mesi.

Giunto in Italia nel 2011, dopo aver vissuto a Bari per quattro anni, nel 2015 si trasferisce in Slovacchia dove fa richiesta di protezione internazionale, ma viene rimandato in Italia, a Milano. Hagu era in cura presso il reparto di Etnopsichiatria dell’ospedale Niguarda a seguito di traumi precedentemente subiti. Poco prima delle tredici di domenica è stato trovato senza vita dai compagni e dagli operatori di via Aldini. Da una prima ricostruzione si sarebbe buttato da una finestra dell’edificio senza che nessuno potesse intervenire.

“La notizia di questa morte ci addolora moltissimo - afferma l’assessore alle Politiche sociali, Pierfrancesco Majorino - perché questo giovane richiedente asilo era nelle nostre strutture da tempo ed era seguito dai medici del Niguarda. C’è bisogno di strumenti più forti per affrontare il tema delle persone segnate da problematiche riguardanti il disagio psichico, persone che tra le tante difficoltà hanno sempre più bisogno di assistenza e aiuto".

A dicembre era successo in un altro centro accoglienza milanese (qui i dettagli) e nel 2015, nella fermata metro di Loreto (qui i dettagli)un profugo si era tolto la vita.

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