Lite tra due trans per gelosia, una di loro finisce al Fatebenefratelli ma si suicida

Il 'caso' viene affidato ai carabinieri di via Moscova per competenza territoriali, una formalità anche se non ci sono dubbi sulla natura del gesto

L'ospedale

Un'ora e sedici minuti, dalle quattordici e un quarto alle quindici e trentuno. E' in questi settantasei minuti che qualcosa si è infranto nella testa di una transessuale brasiliana di trentadue anni. Nella sua mente ha preso il sopravvento il lato autodestruttivo ed ha scelto di saltare nel vuoto. Tre piani, senza sosta, fino allo schianto fatale contro l'asfalto rovente di via Castelfidardo, ai piedi del reparto di oncologia dell'ospedale Fatebenefratelli di Milano.

In quel lasso di tempo, la transessuale era stata accompagnata dalla polizia e dal personale del 118 al pronto soccorso per farla visitare, visto il deplorevole stato psicofisico nel quale gli agenti l'avevano trovata nella sua abitazione, in via Alfredo Albertini, in zona Chinatown a Milano. A chiamare i poliziotti, nel primo pomeriggio di domenica, erano stati i vicini di casa. Allarmati dalle urla per una violenta lite tra due trans. Le due avevano spiegato - secondo quanto riferito dalla questura - di aver discusso per motivi di gelosia. Una delle contendenti, la trentaduenne sudamericana, ammette di essere sotto l'effetto di cocaina. 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

La polizia decide di accompagnarla in ospedale. Sono le quattordici e un quarto. La transessuale è agitata ma il peggio pare essere passato. Mentre attende in sala, però, qualcosa cambia e la trans scatta come una molla verso il terzo piano - al reparto di oncologia - dove decide di farla finita. Si lancia nel vuoto. Sono le quindici e trentuno. I tentativi di salvarla sono immediati ma vani. Il 'caso' del suicidio al Fatebene viene affidato ai carabinieri di via Moscova per competenza territoriali - una formalità - anche se non ci sono dubbi sulla natura del gesto.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Milano, passante insegue un rapinatore in metro e con un pugno lo riduce in coma

  • Incidente a Milano, scontro tra monopattino e auto: cade e sfonda il parabrezza, uomo in coma

  • Orrore per una mamma di Milano, violentata e picchiata davanti ai suoi bimbi: un arresto

  • Milano, esplosione in piazzale Libia: è uno chef de rang il 30enne intubato al Niguarda

  • Follia sul bus Atm, "sgridato" per la bici a bordo: sfonda il vetro e aggredisce l'autista

  • Milano, scuola e covid: 4 bimbi positivi, tutte le classi in isolamento (più una educatrice)

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
MilanoToday è in caricamento