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Il Piccolo chiude in pareggio nonostante i tagli: annunciate proteste

Il teatro nel 2011 subirà un ulteriore taglio del 35%. Il direttore annuncia proteste a metà febbraio. In piazza anche Federculture, Agis e Fai

Il Piccolo Teatro di Milano ha chiuso il 2010 in pareggio, nonostante un taglio del 25-30% dei fondi statali subito tra il 2007 e il 2010. Nel 2011 è previsto un ulteriore taglio del 35% ma il teatro non lo trova giusto e per questo il Piccolo, insieme a Federculture, Agis e Fai, sta organizzando per metà febbraio una "giornata nazionale no stop, una maratona per raccontare alla gente cosa succede".

Ad annunciare le proteste, intervenendo ieri alla presentazione della nuova produzione del teatro, 'La compagnia degli uomini' di Edward Bond, il direttore Sergio Escobar.

 "Ci siamo tutti rimboccati le maniche e ora - ha detto - ci dicono che il 2011 avrà un ulteriore taglio del 35%, quale settore ha subito tagli simili? Dobbiamo voltare pagina, dicendo queste cose alla gente".


Uno dei modi scelti per farlo, insieme all'Università Cattolica di Milano, è una riscrittura del vocabolario della Crusca, "togliendo tutti i termini che non hanno relazione con ciò che è concreto, che si mangia, per leggere poi ciò che rimane". "Non so se Tremonti abbia detto davvero che la cultura non si mangia, ma per sicurezza - ha concluso Escobar - regaleremo una copia del libro a lui e a tutti i ministri".

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