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Sabato, 3 Dicembre 2022
Cronaca

La famiglia che mette una 'taglia' di 50mila euro per scoprire chi ha ucciso Snoopy

Il cane è morto avvelenato. Lo sfogo dei proprietari sui social

Snoopy era considerato un componente della famiglia a tutti gli effetti e quando lo hanno trovato agonizzante in giardino la prima cosa che hanno fatto è stata portarlo da un veterinario. Quando poi, dopo giorni di lacerante agonia in clinica, il cane è morto,f la famiglia ha deciso di cercare di capire chi era stato a compiere quel gesto tanto crudele, avvelenando il loro Snoopy. La triste storia arriva da Colico, nell'Alto Lago, nel comasco. 

La morte di Snoopy risale a qualche giorno fa ma solo nelle scorse sono arrivati gli esiti dell'autopsia a cui è stato sottoposto il cagnolone dopo il decesso. Non ci sono dubbi: Snoopy è morto per aver ingerito esche per topi mentre si trovava nel giardino di famiglia. "Ciao mio grande amico - scrive il proprietario Andrea Combi sul proprio profilo facebook -. Grazie per la splendida compagnia di questi tredici anni passati insieme. Sicuramente un giorno ci ritroveremo per tante camminate e tante corse nei prati e nei boschi. Ti auguro e ti meriti un paradiso pieno di bresaole". 

Poi la parte più dura e la decisione di dare la "caccia" al colpevole: "Causa morte avvelenamento con esche per topi. L'infamia dell'uomo non ha confini. A quell'infame, uomo o donna, auguro il peggiore dei mali - lo sfogo del padrone di Snoopy -. A chiunque ci aiuta a dare una punizione esemplare a questa vile, indegna, lurida persona, la famiglia Combi + pronta a garantire un omaggio di 50mila, cinquantamila euro. Ringrazio anticipatamente chi mi condivide il post".
 

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