Corruzione Atm, i due appalti "gemelli" su M1 e M2 a 13 anni di distanza

Il principale indagato per la corruzione in Atm "svela", in una conversazione intercettata, una maxitangente del 2006 (penalmente prescritta) per lavori sulla M1

2019: appalto per il sistema di segnalamento della M2. 2006: appalto per il sistema di segnalamento della M1. Tredici anni di differenza ma la stessa persona (Alberto Bellini) nello stesso ufficio di Atm (che si occupa proprio di manutenzioni sui binari). Ed è lo stesso funzionario di Atm (scaricato pesantemente dall'attuale direttore generale Arrigo Giana, che per lui e per l'altro presunto "collettore" di tangenti ha affermato che arriverà il licenziamento se verrà tutto confermato) ad ammettere, in una intercettazione finita nelle carte dei magistrati che indagano su un sistema di corruzione che coinvolge i lavori di Atm (tredici arresti), una "mazzetta" da un milione di euro al vecchio direttore generale di Atm per fare vincere Alstom contro Siemens nonostante la seconda avesse offerto dodici milioni in meno della prima per la gara.

Tutto ovviamente da verificare, e soprattutto passato in prescrizione. Si tratta comunque del sistema di segnalamento piuttosto noto, ultimamente, ai clienti di Atm, cioè ai passeggeri, per via delle frenate brusche e improvvise che hanno provocato anche diversi feriti, su cui Atm è stata costretta ad intervenire per mitigarle: accadono, come Atm ha rilevato, soprattutto sui nuovi treni Leonardo, con frenata più efficiente e quindi ancora più brusca quando è d'emergenza.

Come si ricorderà, il diretttore generale di Atm Arrigo Giana nel 2019 ha spiegato che le frenate dipendono dalle "sentinelle" che segnalano possibili pericoli sui binari: quelle segnalazioni erano troppe rispetto ai pericoli reali, e le frenate erano comunque troppo intense. Sulla M2 partiva una gara d'appalto proprio sul sistema di segnalamento, quella vinta da Siemens unica concorrente su cui ora fa luce la magistratura di Milano.

Atm, la maxitangente del 2006

Secondo le carte, Bellini avrebbe giocato sui tavoli di vari colossi del settore in modo che, chiunque avesse vinto, si fosse portato con sé una società "amica", la Engineering Informatica di Spiro Buchagiar. Ed è proprio parlando con due uomini della Engineering (a loro volta arrestati) che, intercettato dalla guarda di finanza, Bellini ha fatto il paragone con l'appalto del 2006, spiegando che "l'investimento", per così dire, di un milione di "mazzetta" all'allora dg aveva fruttato all'azienda vincitrice un appalto con base 64 milioni ma lievitato notevolmente perché si erano aggiunte spese straordinarie non previste all'inizio.

Il parallelismo è rilevante per il gip: perché Bellini nella conversazione intercettata utilizza l'esempio della corruzione del 2006 (prescritta, lo ripetiamo) per "ingolosire" gli uomini dell'Engineering Informatica, prospettando loro guadagni milionari se fossero riusciti ad entrare nella "partita" insieme al soggetto che avrebbe vinto l'appalto. "I tempi sono cambiati ma non le modalità", spiega Bellini agli interlocutori. 

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