Cronaca

La metà dei box di Milano non paga la Tari. Ecco le nuove tariffe

Le decisioni della giunta

360 mila box conosciuti dal catasto, ma soltanto 180 mila - la metà - pagano la Tari. L'impressionante scoperta arriva grazie al ricorso di un cittadino che riteneva di avere versato una tassa rifiuti sul suo box maggiore del dovuto e chiedeva il rimborso: ma il Comune di Milano si è reso conto che quel cittadino, in realtà, non aveva mai effettuato la denuncia Tari per il suo box. 

E non era l'unico: incrociando i dati, sono risultati addirittura la metà, come detto, i box non denunciati a fini Tari ma noti al catasto. Ci si chiede se fosse necessario farsi venire un dubbio partendo da un caso singolo per incrociare i dati, nell'era informatica, ma meglio tardi che mai. Secondo quanto riferisce Roberto Tasca, assessore al bilancio, diversi sono i casi di proprietari di un posto auto o di un box all'interno di un'autorimessa, che (sbagliando) non ritenevano di dovere denunciare il box nella dichiarazione Tari.

Piano tariffario 2018 della Tari

La giunta, intanto, ha approvato il piano tariffario della tassa sui rifiuti per il 2018, che ora dovrà essere approvato dal consiglio comunale. Il piano fa chiarezza sulla questione delle pertinenze sulle utenze domestiche (quota variabile) dopo la nota circolare del ministero delle finanze, che ha dato nuove indicazioni: il Comune di Milano ha stabilito che può essere considerata pertinenza un solo box (o autorimessa) situato in prossimità dell'abitazione; e che il calcolo della quota variabile si determina considerando solo il numero di occupanti dell'abitazione.

Saranno pertanto esclusi 145 mila box e autorimesse su cui prima veniva applicata la quota variabile. Sono in tutto 690 mila i contribuenti milanesi per i quali cambierà la tariffa della Tari.

Le famiglie con quattro o più componenti, che vivono in abitazioni più piccole di 120 metri quadri, godranno di una riduzione del 25% della parte variabile. Riduzione, invece, del 10% sulla parte variabile per nuclei di tre persone (di cui almeno un minorenne e almeno un adulto) che vivono in alloggi pari o inferiori a 80 metri quadri. Infine, sconto su parte variabile del 10% per nuclei di due persone di cui almeno un ultra 75enne.

Le attività che producono e distribuiscono generi alimentari (e cedono gratuitamente alle Onlus le eccedenze) otterranno uno sconto su parte variabile fino al 50% a seconda della quantità di rifiuti prodotti e di cibo donato.

Minori introiti Tari ripartiti a danno di chi non ha un box

Rispetto alla questione delle pertinenze, dopo la circolare del ministero il Comune di Milano "ufficializza" che chi non ha un box pagherà di più. Come detto, 145 mila box pertinenziali saranno esclusi dalla quota variabile; 580 mila utenze domestiche prive di box, di contro, vedranno aumentarsi la tariffa con un aumento che arriverà fino al 4%. 

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