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Cronaca

Il tariffario di Corona: 2.600 euro per 45 minuti in discoteca

E ancora, 10 mila euro per far diventare un odontoiatra il "dentista dei vip". Sfilano i testimoni al processo a carico dell'ex agente fotografico

Come ha fatto Fabrizio Corona ad accumulare due milioni e seicentomila euro, in parte depositati in cassette di sicurezza bancarie in Austria e in parte trovati nel controsoffitto dell'abitazione della sua socia e collaboratrice Francesca Persi?

Per risalire all'origine di questo "tesoretto", rigorosamente in contanti, i giudici della prima sezione penale hanno interrogato, martedì 26 marzo, diversi testimoni, clienti della Atena Srl, intestata ufficialmente alla Persi ma, per gli investigatori, di fatto gestita da Corona, che però, per la precedente condanna, non avrebbe potuto amministrare una società.

In gran parte, il denaro deriva dall'attività di presenza dell'ex agente fotografico ad eventi, feste, serate in discoteca. Ad esempio, il responsabile di una società di eventi ha dichiarato in aula di avere versato 2.610 euro (di cui 610 con bonifico) per tre quarti d'ora ai Magazzini Generali. 

Un agente di commercio, invece, ha dichiarato di avere pagato due mesi di un contratto più lungo, e che complessivamente valeva 13 mila euro, in cambio della divulgazione della sua immagine sui social network. Praticamente, Corona e l'agente di commercio si sarebbero scattati qualche fotografia e poi lo stesso Corona le avrebbe pubblicate su Instagram o Facebook.

Infine, il dentista. Che ha dichiarato di avere pagato 10 mila euro per un po' di pubblicità allo studio, in particolare con visite di persone note.

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