Cronaca

50 mila euro di multa a una escort per tasse non pagate

Visita della guardia di finanza a una prostituta che però aveva cercato (senza successo) di regolarizzare la sua posizione all'agenzia delle entrate

La prostituta multata

Non è la prima volta che a una escort viene contestata l'evasione fiscale, ma fa comunque notizia perché quasi nessuno sa che, in Italia, l'attività di prostituzione è soggetta al pagamento delle tasse.

La contestazione è stata fatta a "Sandra Yura", il nome d'arte di una brasiliana che ora vive a Montebello della Battaglia, in provincia di Pavia, e che ha ricevuto la "visita" della guardia di finanza quando, nel 2012, viveva a Salò. La sua storia è riferita dal "Corriere". E' una storia particolare, perché la donna dichiara di avere provato varie volte a regolarizzare la sua posizione all'agenzia delle entrate, sentendosi però porre un netto rifiuto. Il che, appunto, è strano perché (secondo il principio di tassazione generale delle attività, introdotto nel 2006) anche le prostitute devono pagare le tasse.

Per la cronaca, alla escort è stato presentato un conto di 50 mila euro.

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