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Alfredo Famoso

Alfredo Famoso

"Morte cerebrale" per il tassista aggredito a Milano, Aquila 7

Il tassista era grave fin da subito

E' in fin di vita Alfredo Famoso (Aquila 7), il tassista di Milano aggredito domenica sera. L'uomo era arrivato al pronto soccorso con un grave trauma cranico e una emorragia cerebrale. Lo annuncia il figlio su Facebook, anche se il padre è ancora tenuto in vita dalle macchine. Le speranze, secondo i sanitari, sono "flebilissime". 

"Ancora una volta in strada viene cancellata la vita, il passato e il futuro di un tassista. Un lavoratore della strada, un autista di taxi ucciso da un violento per futili motivi. La famiglia e tutti i colleghi d'Italia sono nel dolore, è un episodio che riapre inevitabilmente lo squarcio che portano nel cuore dopo la scomparsa di Luca Massari, anch'esso aggredito e ucciso da violenti senza anima, senza morale". Così Unica Cgil in un comunicato.

Il sindacato chiede leggi speciali che tutelino la vita dei tassisti, vittime indifese di un paese e di uno stato dormiente, incapace di proteggere i lavoratori della strada, dagli abusi, dell'illegalità e ora anche dai violenti. Subito leggi speciali che pongano i tassisti alla stregua dei pubblici ufficiali. Venga immediatamente predisposto un fondo legale per la tutela delle famiglie colpite dalla disgrazia. Da Roma partirà una delegazione di tassisti per essere accompagnare il tassista Aquila 7.

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