"Io, tassista milanese, minacciato da un poliziotto svizzero"

Aveva "il tassametro in funzione": risultato, l'agente elvetico l'ha multato (ma nulla d'illecito, pare) e l'avrebbe anche aggredito verbalmente

Tassista milanese multato a Lugano

Un tassista milanese ha dovuto "subire" l'angheria di un poliziotto svizzero che lo ha addirittura minacciato mettendo la mano sulla pistola, quando la vettura (una Prius ibrida elettrica-benzina) è passata automaticamente dal motore elettrico a quello a benzina e quindi all'improvviso si è sentito il leggero "rombo". Il caso, raccontato dal Corsera, è avvenuto nella serata del 3 aprile 2016 presso Lugano. Il tassista stava trasportando un passeggero oltre confine.

Due le questioni "aperte" dalla vicenda: se è consentito o no trasportare passeggeri fuori dal territorio nazionale, e il fare minaccioso dell'agente elvetico, le cui frasi sono state registrate dal microfono interno del taxi.

Sulla prima questione, l'agente svizzero ha scritto sul verbale (400 franchi, ovvero 393 euro) che il tassista ha "eseguito un trasporto professionale di persone non autorizzato in Svizzera" e ha specificato: "Tassametro in funzione". Qualcosa che non va? Non sembra: sarebbe come dire che un tassista non può trasportare clienti fuori dai confini o che, accettando il trasporto, debba poi spegnere il tassametro e viaggiare gratis oltre confine. Assurdo.

Sull'altra questione, la registrazione non lascerebbe dubbi sul tono alterato dell'agente elvetico, che - come abbiamo detto all'inizio - ad un certo punto ha scambiato il passaggio automatico dal motore elettrico a quello a benzina con la volontà di fuggire.

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L'episodio si è risolto nel pagamento immediato della contravvenzione da parte del cliente, per evitare che la situazione degenerasse e che la vettura venisse sequestrata, ma i tassisti milanesi non ci stanno e prendono le difese del collega, perché inevitabilmente il caso potrebbe replicarsi. E se tutti i poliziotti svizzeri reagiscono come pare abbia reagito questo ("2016 anni fa un tizio è stato messo in croce, oggi lo metto in croce io un tizio"), un problema c'è.

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