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Alfredo Famoso, il tassista morto

Alfredo Famoso, il tassista morto

Tassista ucciso, scarcerato l'aggressore: "Era stato provocato"

Righi sconterà la custodia cautelare ai domiciliari. Non è più accusato di omicidio volontario ma preterintenzionale, con l'attenuante di avere subito una provocazione

Scarcerato Davide Guglielmo Righi, l'aggressore del tassista Alfredo Famoso: lo ha deciso il gip di Milano Gianfranco Criscione, che ha derubricato il reato da omicidio volontario a preterintenzionale e ha riconosciuto l'attenuante della provocazione.

L'uomo sconterà dunque ai domiciliari la custodia cautelare. La procura aveva chiesto invece che rimanesse in carcere, con l'accusa di omicidio volontario e l'aggravante del dolo eventuale (cioè avrebbe "accettato" la possibilità di uccidere).

Durante l'interrogatorio, Righi ha sostenuto che il tassista era sceso dall'auto con fare aggressivo, dopo avere mancato di rispettare la precedenza: Righi e la compagna stavano infatti attraversando sulle strisce pedonali. L'autopsia su Alfredo Famoso, a cui Righi ha lanciato al volto una confezione di bottiglie di acqua minerale, verrà eseguita entro qualche giorno.

Le indagini devono ancora chiarire - tra l'altro - se Righi abbia colpito il taxi di Famoso facendolo arrabbiare oppure se - inchiodando - non sia stato il tassista stesso a urtare le bottiglie.

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